IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Teatro Sivori, PerFinale: “Inaccettabile superficialità”, FdI: “Patrimonio da salvare”

Sulla stessa linea anche Fratelli d'Italia: "Un peccato rinunciare al restauro"

Finale Ligure. Continuano le polemiche della minoranza finalese intorno alla questione legata al Teatro Sivori, che rischia di salutare la città come annunciato dal sindaco Ugo Frascherelli questa mattina.

L’attacco è arrivato dalla lista civica PerFinale, con una nota diffusa nel pomeriggio: “L’amministrazione Frascherelli nel suo primo anno ha perso un milione e centomila euro di finanziamenti destinati al teatro Sivori. Soldi preziosi che avrebbero portato lavoro nel comparto edile, segnato da una crisi profonda, e avrebbero contribuito al recupero del piccolo ma preziosissimo teatro”, incalza il gruppo di minoranza.

E ancora, il gruppo accusa l’amministrazione e dunque il sindaco di aver “agito con inaccettabile superficialità”, spiegando: “Ugo Frascherelli ha vinto le elezioni il 25 Maggio: aveva sei mesi per assegnare l’appalto del Sivori. In quel periodo non ha assegnato la revisione della progettazione e non ha indetto la gara. Pochi giorni prima della scadenza ha inviato una semplice richiesta di proroga. Il fatto che i finanziamenti li abbia persi proprio il sindaco è provato senza ombra di dubbio dalla proroga richiesta il 12 dicembre 2014”.

Prosegue la lista PerFinale: “Gli uffici comunali erano perfettamente in grado di gestire la gara nei tempi. Infatti un anno prima gli stessi uffici avevano affidato l’appalto per la sede della Croce Bianca in cinque mesi. E questo nonostante si fosse scelto l’iter più lungo (valutazione del rapporto qualità prezzo e non solo massimo ribasso) e durante la gara si fosse riscontrata una anomalia (offerta molto bassa) che richiese un supplemento di verifiche. In altre parole si poteva fare. L’amministrazione Frascherelli appena insediata si è contraddistinta per l’impegno sull’intrattenimento: ha partecipato al cimento della Befana, all’ice bucket challenge e ha eretto l’albero di Natale più alto. Però si è dimenticata di amministrare e la città di Finale Ligure si è vista revocare un finanziamento già assegnato”.

“In altre parole Frascherelli ha perso ciò che era già stato conquistato. A distanza di cinque anni invece di rimediare ad un suo grave errore, intorbida le acque cercando di attribuirne ad altri la responsabilità”, ha concluso il gruppo di minoranza.

Sulla stessa linea della lista Per Finale c’è anche il direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, che tramite il responsabile provinciale delle politiche culturali Alessandro Chirivì spiega: “Il teatro Sivori, inaugurato nel 1868 da un concerto del celebre violinista finalese Camillo Sivori, è uno dei teatri storici più belli ed importanti della Regione Liguria, con arredi interni preziosi e molto curati, splendide decorazioni pittoriche e scultoree dei fratelli Mario e Giuseppe Moscino ed una facciata impreziosita dall’opera di Antonio Brilla, scultore e decoratore del teatro Chiabrera di Savona, e merita di essere restaurato, riportato all’antico splendore e rimesso a disposizione della cittadinanza, per farlo tornare a quel ruolo di punto di incontro e di sviluppo della diffusione della cultura teatrale e musicale che ha avuto fin dall’ottocento”. E ancora: “E’ dovere dell’amministrazione comunale lavorare quotidianamente alla ricerca di possibili ulteriori finanziamenti, dell’Unione Europea, dello Stato Italiano, della Regione e di tutti gli Enti che erogano risorse per le finalità culturali e di recupero del patrimonio storico artistico”.

“Rinunciare a recuperare le più importanti testimonianze della storia e della cultura di una comunità significa condannarla a perdere la sua memoria e la sua identità, ed il recupero dei beni culturali e la valorizzazione delle bellezze locali, anche a fini turistici e di attrazione, devono avere una priorità assoluta. L’impegno di Fratelli d’Italia sarà sempre in prima linea per supportare le amministrazioni locali nella ricerca dei finanziamenti e degli interventi necessari per riportare agli antichi splendori le testimonianze del nostro passato, ma le comunità locali non devono arrendersi passivamente e rinunciare alla loro storia ed alle loro tradizioni”, conclude Chirivì.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.