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Serata fascista ad Albissola, ora indaga la Procura della Repubblica

Il procuratore capo Ubaldo Pelosi ha deciso di aprire un fascicolo e di effettuare alcuni approfondimenti per appurare se siano ravvisabili estremi di reato

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Albissola Marina. E’ finita nel mirino della procura della Repubblica di Savona la vicenda della “serata fascista” svoltasi il 26 gennaio scorso in un locale di Albissola Marina, la Birreria Pub N.7.

Il procuratore capo Ubaldo Pelosi, infatti, ha deciso di aprire un fascicolo e di effettuare alcuni approfondimenti per appurare se nel comportamento delle persone coinvolte nella serata (un concerto dei Feanor, gruppo musicale dell’associazione culturale Lorien di Milano, che si occupa di “valorizzare la musica della destra storica”) siano ravvisabili estremi di reato.

L’ipotesi più “esplicita” è al momento quella di apologia del fascismo e ne potrebbero essere responsabili i partecipanti alla festa, che la pagina Facebook “Villapiana antifascista e antirazzista”, che si è imbattuta su Youtube nel video dell’evento (ora non più visibile), racconta in questi termini: “Una bandiera con la croce celtica, i saluti romani, canzoni che esaltano il fascismo, il nazismo e organizzazioni neofasciste come Ordine Nuovo, nate nel dopoguerra. Il tutto condito da frasi choc come questa: ‘Pensano che le SS e i nazisti fossero dei criminali: no, erano dei soldati che combattevano per un’idea’”.

Ma gli inquirenti vogliono accertare se responsabilità possano essere ascritte anche ai gestori del locale che ha ospitato la festa o nei confronti di chi ha caricato il video su Internet (in questo caso, la diffusione di una sorta di “celebrazione” del nazi-fascismo potrebbe essere riconducibile all’apogologia dello stesso).

Dal canto loro, i gestori del locale ci hanno tenuto a precisare che “il nostro pub affitta la sala anche per eventi o feste di cui non sempre si conoscono gli ospiti, da dove vengano o cosa facciano nella vita” e poi: “Con tutta trasparenza vogliamo rassicurare dichiarando la nostra estraneità al contenuto della serata in questione. Noi siamo imprenditori, vendiamo hamburger e spilliamo birra ed è quello che facciamo da un anno e mezzo a questa parte quindi riteniamo che attaccarci e diffamarci con recensioni non veritiere infanghi solo l’immagine del locale e lo troviamo alquanto squallido. Le persone che ci conoscono sanno benissimo chi siamo e cosa facciamo.“Per tutte le offese e accuse anche pesanti nei nostri confronti che ci stanno arrivando di continuo sono già stati avvisati i nostri legali”.

Al momento, come detto, si tratta soltanto di semplici valutazioni da parte della magistratura.

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