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Serata fascista ad Albissola, la replica della birreria: “Sala affittata per festa, non conoscevamo”

I gestori del locale prendono le distanze: "Estranei al contenuto della serata"

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Albissola Marina. “In seguito agli articoli usciti su alcuni giornali e agli atti diffamatori gratuiti nei nostri confronti ci tenevamo a chiarire che il nostro pub affitta la sala anche per eventi o feste di cui non sempre si conoscono gli ospiti, da dove vengano o cosa facciano nella vita”. E’ la replica del Birreria Pub N. 7 di Albissola Marina, finito ieri nell’occhio del ciclone dopo che la pagina Facebook “Villapiana antifascista e antirazzista” ha reso nota l’esistenza su Youtube di un video (in seguito rimosso) che documentava una serata a tema fascista all’interno della birreria.

In tanti si sono scagliati contro i gestori del locale, suggerendo quantomeno un mancato controllo dell’accaduto se non proprio una vicinanza di vedute con gli ospiti. “Con tutta trasparenza vogliamo rassicurare dichiarando la nostra estraneità al contenuto della serata in questione – rispondono dalla Birreria N.7 – Noi siamo imprenditori, vendiamo hamburger e spilliamo birra ed è quello che facciamo da un anno e mezzo a questa parte quindi riteniamo che attaccarci e diffamarci con recensioni non veritiere infanghi solo l’immagine del locale e lo troviamo alquanto squallido. Le persone che ci conoscono sanno benissimo chi siamo e cosa facciamo”.

“Per tutte le offese e accuse anche pesanti nei nostri confronti che ci stanno arrivando di continuo sono già stati avvisati i nostri legali” conclude lo staff.

Solidarietà al locale è arrivata anche da Giorgio Cazzante (La Garitta): “Non mi stupisce il comportamento di alcune testate nazionali ‘di parte’, che per primi hanno dato questa notizia, senza verificare nulla – nè chiedere informazioni – ai diretti interessati, ma ascoltando esclusivamente il punto di vista ‘a senso unico’ della pagina facebook ‘Villapiana Antifascista e antirazzista’, pagina che già in altre occasioni è andata ‘a caccia di fascisti’ in modo discutibile; a stupirmi è l’atteggiamento del Comune, che anzichè tutelare preventivamente, come dovrebbe, un commerciante probabilmente incappato in una situazione delicata e con aspetti da chiarire – non perde un’occasione, anche sui social, per emettere sentenze senza prima aver verificato i fatti presso i diretti interessati, forse perchè questi ultimi non fanno parte di quella cerchia di persone che – specialmente sui social – enfatizzano il dubbioso operato di quest’amministrazione” (il riferimento è alla presa di distanza del Comune di ieri).

“Concludo sperando vivamente che questo equivoco sia chiarito e che i colleghi possano, tutelandosi nelle opportune sedi, chiedere i danni di immagine a chi li ha condannati senza sapere nulla di quanto accaduto, ma basandosi solo su quanto scritto su una pagina facebook; soprattutto spero che questo episodio non costituisca l’ennesimo espediente per ‘bollare’ un altro locale che tenta di fare musica sul territorio albissolese, come accaduto a noi nel 2015” conclude Cazzante.

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