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Rubato a Loano nel 1986 e ritrovato in provincia di Taranto nel 2020: storia di un “Ciao” immortale

Le foto diramate dalla Polizia di Stato mostrano il Ciao un po' sporco ed arrugginito, ma è ancora funzionante

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Loano. Che si trattasse di un mezzo non proprio fresco di catena di montaggio lo si vedeva da lontano. Ma pensare che quel motorino a dir poco “vintage” fosse stato rubato dall’altra parte del paese addirittura 34 anni fa è qualcosa che mai nessuno avrebbe potuto dedurre. Tant’è che il suo ritrovamento è diventato in poche ore “virale” su social e media, è quasi un racconto da romanzo d’appendice, da far venire i “lucciconi” agli occhi per la nostalgia a chi è stato adolescente negli anni ’80 del secolo scorso.

Il 20 febbraio scorso gli agenti del commissariato di polizia di Manduria, in provincia di Taranto, hanno ritrovato uno Ciao Piaggio rubato a Loano (addirittura) nel 1986. Gli agenti erano impegnati in normali servizi di controllo del territorio, quando hanno notato un ragazzo sfrecciare in sella al motorino a velocità un po’ troppo sostenuta. Poiché non indossava il casco ma solo un cappellino di lana, gli agenti lo hanno fermato per sottoporlo ad accertamenti.

Il motorino non aveva la targa, così per risalire ai suoi dati di immatricolazione hanno dovuto utilizzare il numero di telaio. Dopo un breve confronto con la centrale operativa, ecco la scoperta: il Ciao era stato rubato a Loano, in provincia di Savona, nel 1986. Ben 34 anni fa.

Le foto diramate dalla Polizia di Stato mostrano il Ciao un po’ sporco ed arrugginito, ma a sentire il racconto del suo ritrovamento pare essere ancora funzionante. Il proprietario, dunque, potrà rientrarne in possesso e, se lo desidera, tornare a sfrecciare per le vie di Loano in sella al suo vecchio bolide perduto.

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