IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Regionali, il giorno-verità sull’alleanza con Pd e centrosinistra: vertice del M5S

Oggi l'incontro da cui dovrebbe uscire una decisione sull'eventuale alleanza giallorossa in chiave anti-Toti

Liguria. Tempo scaduto per il Pd ligure in vista delle elezioni regionali: il messaggio è indirizzato al M5S, chiamato a decidere su una possibile alleanza con il centrosinistra.

Oggi a Roma il vertice, più volte rinviato, tra il reggente pentastellato Vito Crimi, il “facilitatore” Danilo Toninelli, i parlamentari e i consiglieri regionali M5S compresa Alice Salvatore, capogruppo del movimento e candidata presidente della Regione in nome delle “regionarie” su Rousseau.

In molti sono pronti a scommettere che un verdetto definitivo non arriverà neppure oggi. Eppure, paradossalmente, nel momento in cui l’ipotesi di un’alleanza in Liguria sembra più pallida che mai, ci sono elementi di contesto nazionale che potrebbero spingere per il matrimonio di convenienza. A partire dal rinnovato patto di governo sulla base dell’agenda 2023 (sempre che regga agli scontri interni) fino ad arrivare agli equilibri che si stanno trovando in Campania, sempre in vista delle Regionali. La Liguria sarebbe davvero l’unica enclave dove tra M5s e Pd non si riesce a trovare un modo di dialogare?

Vero è che ci sono almeno un paio di argomenti che remano contro l’alleanza. Il tema “gronda”, innanzitutto: per quanto il Partito Democratico stia puntando sul progetto alternativo, di compromesso, quello delle grandi opere resta un punto di scontro. E poi il peso dei grillini in termini di preferenze. In Liguria in base agli ultimi sondaggi l’M5s non ha perso troppa cera e se correre da soli potrebbe voler dire sconfitta quasi certa, è anche vero che permetterebbe al Movimento di sopravvivere in maniera definita anche per i prossimi 5 anni.

Nel frattempo nelle file del centrosinistra ci si prepara a tutto. Il nome del candidato civico sembra essere ormai solo quello del giornalista Ferruccio Sansa. In caso di mancata alleanza torna d’attualità, come suggerito quasi due settimane or sono dal segretario regionale Simone Farello, l’idea di un “uomo di partito”. Quell’uomo sarebbe proprio uno dei massimi sostenitori del nome di Sansa, ovvero il ministro della giustizia Andrea Orlando.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.