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Proroga per Ortopedia, “stop” alla mobilitazione collettiva: sospiro di sollievo per lavoratori foto

Oggi la riunione die lavoratori del Policlinico in ospedale. Sindacati: “Bene proroga ma troppa incertezza”

Albenga. Spettro chiusura per il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Albenga e conseguente spettro licenziamento (alimentato ieri dall’attivazione della mobilitazione collettiva) per i suoi lavoratori.

Sono stati scongiurati entrambi, almeno per il momento, grazie alla proroga di ulteriori 6 mesi (fino ad agosto 2020) concessa dalla Regione, che ha portato di conseguenza non solo al ritiro della procedura di mobilitazione collettiva, ma anche alla proroga del contratto di 2 dei 3 (il terzo avrebbe rifiutato) dipendenti a tempo determinato che, a partire da domani (22 febbraio), avrebbero visto finire la loro esperienza lavorativa in reparto.

È questo quanto emerso dalla riunione tra i lavoratori avvenuta oggi (21 febbraio) in ospedale, ad Albenga, alla presenza delle sigle sindacali rappresentate da Francesco Bertolo per UIL Fpl, Stefania Druetti per FP CGIL e Giovanni Oliveri per CISL FP.

“I 40 lavoratori non saranno licenziati. Durante l’assemblea ci è stato comunicato ufficialmente il blocco della mobilità collettiva”, ha esordito Bertolo.

“Ma vorrei iniziare elogiando la professionalità e serietà dei lavoratori del reparto di Ortopedia di Albenga. Oggi erano presenti quasi tutti alla riunione, tranne alcuni perché impegnati in sala operatoria. Questi lavoratori domani sarebbero dovuti restare a casa e oggi, ultimo giorno previsto dalla precedente proroga, hanno messo in atto ben 15 interventi. Encomiabili e ci tengo a sottolinearlo”.

“Per quanto riguarda la riunione, non possiamo che esprimere soddisfazione per la presa di posizione e la proroga concessa da Regione Liguria ma, allo stesso tempo, non possiamo che esternare anche preoccupazione. La nuova proroga è di ulteriori 6 mesi, ma abbiamo forti dubbi che, complice un corposo ricorso di 32 pagine del Policlinico per l’affidamento al Galeazzi, la situazione possa sbloccarsi già ad agosto 2020, rischiando di ritrovarci a breve nella medesima situazione”.

“Inoltre, siamo già in campagna elettorale, che tra poco entrerà nel vivo e temiamo che i vertici regionali e i politici coinvolti, che hanno deciso la rivoluzione della sanità ligure, possano pensare di più alle poltrone che all’ospedale di Albenga o al reparto di Ortopedia. Abbiamo ancora molta, molta preoccupazione”, ha concluso.

E a margine dell’assemblea di lavoratori e sindacati è arrivato anche il commento del gruppo albenganese dei “Cittadini Stanchi”, da sempre contrari all’operazione di affidamento ai privati del nosocomio ingauno: “Felici per la proroga e bene per i lavoratori. Ma chi va in uno ospedale dove si lavora a proroghe? Si cambiano i riferimenti e si continua a non avere certezze”.

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