IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Privatizzazione ospedali: nuovo ricorso in extremis del Policlinico stoppa il “Galeazzi”

E il Comune di Albenga scrive ad Alisa "per la tutela dei lavoratori del Policlinico di Monza”

Albenga-Cairo Montenotte. Sembrava un’ipotesi remota e ormai tramontata, ma, si potrebbe dire davvero all’ultimo secondo, è arrivato il colpo di scena per Albenga e Cairo Montenotte e la conseguente doccia gelata.

Un nuovo ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) della Liguria è stato presentato (e notificato nella giornata di ieri, 13 febbraio) dal Policlinico di Monza, in merito al bando per l’assegnazione della gestione degli ospedali di Albenga e Cairo.

La gestione per una durata di 7 anni (prorogabili per ulteriori 5) era stata vinta dall’Istituto Ortopedico Galeazzi grazie a un’offerta con il 5 per cento per cento di sconto sul prezzo a base d’asta e a una valutazione da 60,15 punti per l’offerta tecnica, superando l’unico concorrente presente, appunto il Policlinico, che pur avendo presentato un’offerta con il 5,55 per cento di sconto sul prezzo a base d’asta aveva ottenuto solo 53,39 punti per l’offerta tecnica. Nella graduatoria finale, quindi, composta dai punteggi di offerta tecnica ed economica, l’istituto Galeazzi con 87,42 punti aveva battuto il Policlinico di Monza con 83,39 punti.

Ma il Policlinico, già allora, aveva presentato ricorso (accolto dal Tar) sostenendo che “erano stato indicati dei ricavi aggiuntivi sovrastimati” e ieri è stato presentato un altro ricorso, questa volta relativo ad una “eccessiva e impraticabile previsione di occupazione dei posti letto per degenza ordinaria”.

Resta da capire, però, la correttezza delle tempistiche poiché il termine per la presentazione di eventuali ricorsi, almeno stando alla posizione di Alisa, “era fissato per lunedì 10 febbraio”. Di posizione opposta il Policlinico, convinto che “il termine vada calcolato dal momento in cui materialmente si ha avuto accesso alla relativa documentazione” (in questo caso, la data corretta per il termine, sarebbe stata ieri, 13 febbraio).

“Tutto il discorso è legato alla sostenibilità economica dell’offerta presentata dall’istituto Galeazzi. Noi abbiamo valutato con attenzione tutta la documentazione e abbiamo ritenuto che ci siano siano le condizioni per presentare il ricorso”, si è limitato a dichiarare il responsabile Affari Generali del Gruppo Policlinico di Monza, Alessandro Cagliani.

Al contrario, invece, almeno per il momento, in questa fase specifica delle procedure, l’istituto Galeazzi ha preferito non commentare l’accaduto, in attesa di conoscerne gli effettivi sviluppi.

Il nuovo ricorso, inoltre, ha generato forti preoccupazioni anche tra cittadini, operatori ospedalieri e amministratori di Albenga e Cairo. Il timore è quello di un nuovo slittamento delle tempistiche per l’affidamento alla gestione privata che dovrebbe riportare la piena funzionalità dei due ospedali, con inevitabili ripercussioni per i lavoratori del reparto di chirurgia protesica attualmente gestito dal Policlinico.

Per questo motivo, durante lo scorso consiglio comunale, l’amministrazione di Albenga ha approvato all’unanimità una delibera volta alla tutela proprio di questi lavoratori, delibera che oggi diventa ancora più importante alla luce dei recenti fatti.

Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis ha spiegato: “Forti della delibera approvata in consiglio comunale all’unanimità riguardo la tutela dei lavoratori del reparto di chirurgia protesica del Policlinico di Monza stiamo predisponendo una lettera che invieremo ad Alisa e alla Regione nella quale chiederemo che venga prorogata la convenzione che il Policlinico di Monza ha per quanto riguarda la gestione del reparto di chirurgia protesica”.

“Ricordiamo, infatti, che la convenzione, se non prorogata, cesserà il prossimo 22 febbraio e questo avrà una grave ricaduta negativa sul territorio.  Si lascerebbe, infatti, l’intero comprensorio senza un servizio che sta funzionando molto bene, inoltre, favorirebbe la fuga di pazienti verso altre Regioni e tutto ciò comporterebbe una ricaduta negativa anche sulla clinica San Michele che assicura, per convenzione, la fase riabilitativa”:

“Il secondo aspetto, ancora più importante, è che una cinquantina di operatori rimarranno senza lavoro. Una parte di questi ha un rapporto libero professionale, sono quindi a partita iva e non avranno nessuna forma di “paracadute sociale”.

Nella lettera che invieremo a Regione e Alisa chiederemo anche che ci sia una totale reintegrazione, anche futura ed anche nei confronti dell’Istituto Galeazzi, degli operatori che in questi anni hanno dimostrato una grande professionalità”, ha concluso il primo cittadino di Albenga.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.