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Infrastrutture, Ciangherotti (Fi): “Serve accelerata per collegare il terminal di Vado”

"Con l'arrivo della prima portacontainer M/V Maersk Kotka, l'APM Terminals è entrato in funzione a pieno regime”

Vado Ligure. “Con l’arrivo martedì della prima portacontainer M/V Maersk Kotka, l’APM Terminals di Vado è entrato in funzione a pieno regime, ora serve un’accelerata sulle infrastrutture per migliorare i collegamenti”.

Così il consigliere provinciale di Savona, e capogruppo di Forza Italia in Comune ad Albenga, Eraldo Ciangherotti.

“Non possiamo rischiare di penalizzare l’attività della piattaforma e nemmeno pensare di far subire a Vado Ligure un traffico di tir insostenibile, – ha sottolineato Ciangherotti. – Dall’inaugurazione della piattaforma lo scorso 12 dicembre, sono passati due mesi e ora che stanno iniziando ad entrare nel vivo i traffici delle portacontainer è il momento di dare un’accelerata al piano delle infrastrutture accessorie al terminal”.

“Seguendo la strategia di Apm Terminals, che ha previsto un traffico del 40% delle merci via ferroviaria, penso che in questo momento, anche a causa dei disagi sulle autostrade liguri, sia fondamentale investire sull’infrastruttura via ferro. Ad oggi sono previsti cinque treni settimanali da Vado verso gli interporti di Pioltello (Milano), Rubiera (Modena) e Padova, mentre il restante 60% delle merci viaggerà sulle strade e autostrade”.

La strategia, per Ciangherotti, dovrà essere quella di un fronte comune delle istituzioni locali per velocizzare il più possibile la realizzazione delle infrastrutture necessarie. “Come istituzioni locali abbiamo il dovere di essere coese portando a Roma una voce univoca, chiara e forte per far dare un’accelerata alla realizzazione delle opere necessarie. In questo senso sono convinto che dovremo fare fronte comune con il nostro governatore Giovanni Toti, affinché sia lui, in veste dell’istituzione locale più importante, a portare a Roma le istanze per Vado e per il Ponente ligure”.

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