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Infrastrutture a Vado Ligure, tavolo con polemica: Savona e Quiliano nuovamente escluse

Illustrati i cronoprogrammi per potenziamento ferrovia, casello di Bossarino e messa in sicurezza della superstrada

Vado Ligure. Potenziamento della linea ferroviaria, nuovo casello autostradale e messa in sicurezza della strada di sicurezza veloce. Questi i tre argomenti principali sul tavolo oggi dell’incontro svoltosi a Vado Ligure in merito allo sviluppo delle infrastrutture locali legate alla nuova piattaforma contenitori Maersk. Al tavolo erano presenti, oltre ovviamente al Comune di Vado, Rfi, Anas, Autofiori, Autorità Portuale, APM Terminals, Regione e Provincia, mentre il Mit era collegato in audioconferenza. Assenti invece i Comuni di Savona e Quiliano, non invitati: un gesto ritenuto uno “sgarbo istituzionale” e che rischia di creare un caso.

Innanzitutto le notizie. Dopo la riunione ministeriale di fine gennaio, quello di oggi era il primo vero incontro operativo con i soggetti coinvolti. Nel corso del vertice Autostrada dei Fiori ha comunicato di aver consegnato al Ministero delle Infrastrutture (rappresentato dal prof Giuseppe Catalano, capostruttura di missione) il progetto definitivo del casello e la documentazione necessaria per avviare la valutazione di impatto ambientale. Il Comune di Vado è stato quindi convocato per il prossimo 5 marzo a Roma per discutere i tempi di validazione del progetto (prevista comunque entro l’estate).

Rfi, dal canto suo, ha presentato il piano di potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria. Un investimento da 20 milioni di euro con l’obiettivo di avere, a regime (e cioè entro 3 anni), 15 coppie di treni al giorno nel tratto vadese. Il prossimo incontro operativo è previsto tra due settimane (il 28 febbraio), mentre per il 9 marzo è fissata la firma degli accordi quadro a Genova. E anche per quanto riguarda la superstrada è stato illustrato il cronoprogramma: aggiudicazione dei lavori entro il 9 giugno, realizzazione entro due anni.

E ora le polemiche. Dopo la presa di posizione di ieri di Nicola Isetta, sindaco di Quiliano, oggi è arrivata quella del primo cittadino di Savona Ilaria Caprioglio: per entrambi non è arrivato l’invito a partecipare al tavolo nonostante, dopo il vertice romano di fine gennaio, soprattutto Caprioglio avesse sottolineato pubblicamente la necessità di coinvolgere i due Comuni confinanti nelle valutazioni sulle nuove infrastrutture. “Con grande rammarico – scrive il sindaco – constatiamo che, per la seconda volta nell’arco di poche settimane, l’amministrazione di Savona non è stata convocata agli incontri fissati per affrontare l’emergenza infrastrutture attinente all’entrata in funzione della piattaforma di Vado. Comprendiamo di non essere fra i sottoscrittori del protocollo inerente alla piattaforma ma, tuttavia, riteniamo di dover partecipare poiché le criticità dovute ai ritardi sulle infrastrutture, che certo non dipendono dalla nostra Amministrazione, impatteranno pesantemente anche sul nostro territorio comunale”.

“Per questo motivo – insiste – ci eravamo messi immediatamente a disposizione per sottoscrivere l’accordo di programma per i lavori di riqualificazione della strada a scorrimento veloce. Non comprendiamo, quindi, questa esclusione ai tavoli dove si discute su temi che riguardano l’intero territorio: dalla strada a scorrimento veloce agli interventi che coinvolgono Parco Doria. Nel rispetto delle più elementari regole di rapporto fra istituzioni noi abbiamo sempre risposto agli inviti e ci siamo sempre seduti intorno a un tavolo al fine di addivenire a soluzioni di problemi, anche quando questi provengono da un altro Comune ma coinvolgono il nostro territorio. Sarebbe auspicabile che tutti gli Enti si comportassero secondo tali regole”.

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