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Infrastrutture a Vado Ligure, Caprioglio: “L’esclusione dai due tavoli? Sgarbi istituzionali, scriverò al Mit”

"Non ci si siede a un tavolo e si parla di infrastrutture che afferiscono ad un territorio senza gli amministratori di quel territorio"

Savona. “Ci sono stati molti sgarbi istituzionali, infatti a brevissimo scriverò una nota al Mit. Non ci si siede a un tavolo e si parla di infrastrutture che afferiscono ad un territorio senza gli amministratori di quel territorio”. Non nasconde il proprio disappunto non aver potuto partecipare ai due tavoli riguardanti le nuove infrastrutture che “servono” la piattaforma Marsk di Vado Ligure il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio. Tant’è che ha già in mente di inviare una missiva al ministero competente, che ha “mancato di invitarla” (lei ed anche il sindaco di Quiliano Nicola Isetta) ai due incontri che si sono tenuti rispettivamente il 28 gennaio a Roma ed il 14 febbraio a Vado Ligure.

casello bossarino

Un prossimo incontro sullo stesso tema si terrà il 28 febbraio ancora a Vado Ligure. Interrogata sulla sua partecipazione da IVG.it a margine dell’incontro di stamane in prefettura circa l’inaugurazione del viadotto di Madonna del Monte ad Altare, il primo cittadino della città della Torretta ha confermato l’ennesimo mancato invito.

“Sicuramente prima ci saranno dei passaggi – spiega – Se non altro per ricordare su quali territori si trovano queste infrastrutture. E’ importante fare un ripasso. Anche per rispetto istituzionale. Nel momento in cui si parla di infrastrutture, infatti, è giusto lavorare insieme. Ed il caso del viadotto di Madonna del Monte ricostruito è un chiaro e plastico esempio di come si debba operare bene, in sinergia, nel rispetto di tutti gli Enti”.

Nel caso della piattaforma Maersk e delle infrastrutture che le gravitano attorno, la questione non riguarda solo la mancata presenza dei sindaci di due comuni confinanti con quello nel quale si trova il manufatto: “Riguardo queste opere ci sono stati gravi ritardi, le responsabilità dei quali non possono essere addossate ad altri Enti. Quando si lavora, lo si deve fare sapendo quali siano i territori sui quali insistono le infrastrutture. Parlo a nome solo mio, ovviamente, e non anche a nome del sindaco di Quiliano, con il quale comunque ci sono state interlocuzioni. Ma torno a ripetere che il Mit doveva convocare anche il Comune di Quiliano e il Comune di Savona alla riunione del 28 gennaio e alla riunione del 14 febbraio: ricordo che la strada di scorrimento veloce passa anche su questi territori e Parco Doria è nel territorio di Savona”.

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