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Il trionfo celeste-rosa del Kosovo

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

La 14ª edizione del “Roma Caput Mundi”  e la 4ª di “Il Calcio è rosa – Donne e pace” si chiudono nel segno del Kosovo. La Nazionale gialloblu, alla seconda partecipazione in assoluto al torneo, si è aggiudicata infatti sia il titolo maschile (1-0) che quello femminile (3-1) superando in entrambe le finali la Moldova.

All'”Anco Marzio” di Ostia decide un gol di Ardit Thairi in pieno recupero: quando tutto lasciava presagire i rigori, a pochi secondi dal fischio finale ecco svettare il numero 20 in area su un cross dalla sinistra e palla imprendibile sotto l’incrocio dei pali.

Mentre al “Paglialunga” di Fregene sugli scudi la calciatrice Kaltrina, che con una doppietta ha guidato la rimonta al vantaggio delle avversarie col rigore trasformato da Donjeta. Di Loreta il gol che vale il definitivo 3-1.

«Faccio i complimenti al Kosovo per lo splendido risultato ottenuto sia con i maschi che con le donne, ma ci tengo ad estenderli anche alle altre partecipanti per la sportività mostrata – ha riassunto il presidente del CR Lazio Melchiorre Zarelli – Vogliamo ringraziare tutti per aver apprezzato in particolare modo l’organizzazione e l’ospitalità del Comitato Regionale, sul piano sportivo i risultati delle nostre squadre non ci hanno confortato ma lo spirito del torneo è anche questo e usciamo da questa esperienza molto più arricchiti».

A premiare i ragazzi del Kosovo, insieme al vice presidente del CR Lazio Vincenzo Calzolari, il vice presidente LND (area Centro) Giuseppe Caridi: «Si chiude un’intensa settimana di sport con due finali belle e combattute fino all’ultimo. Il CR Lazio si è dimostrato lungimirante con l’ideazione di un torneo che ormai gode di un certo valore internazionale e che mette la LND al centro del progetto di crescita dei giovani».

Tanti rimpianti per la nostra Nazionale guidata dall’esperto Giannichedda che agli addetti è parsa la squadra più forte del lotto delle partecipanti.Fatale per gli azzurrini è stato il dischetto rosso che ha permesso di accedere alla finalissima la Moldova, capace di spuntarla col punteggio di 4-3.

Si chiude comunque una buona esperienza con l’immediata voglia di riscatto già dalla Viareggio Cup. Merita di essere sottolineata all’interno dell’evento la splendida avventura del promettente bellunese Filippo De Paoli (classe 2002), talentuoso attaccante dell’Union Feltre (settima nel serie D girone C, 19 presenze e due gol) che è stato uno dei trascinatori per qualità di prestazioni e per continuità di rendimento (tre gol in altrettante partite.

Ho avuto modo di vederlo all’opera ed apprezzarlo nello scorso Torneo delle Regioni con il Veneto e direi che i suoi miglioramenti sono costanti.

Tornando al gruppo selezionato il cammino si è purtroppo chiuso a un passo dall’atto conclusiva ma il bilancio resta ampiamente positivo.

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