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Funivie, il ministro Paola De Micheli a Cairo: “Entro marzo sostegno al reddito dei lavoratori e rilancio delle rinfuse” fotogallery video

La titolare del Mit all'incontro organizzato dal partito Democratico

Cairo Montenotte. Funivie: dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, intervenuta oggi pomeriggio a San Giuseppe di Cairo, arriva l’impegno per gli ammortizzatori sociali ai lavoratori e, soprattutto, per l’apertura di un dialogo costruttivo che porti un commissario per l’erogazione degli strumenti di sostegno al reddito, nonché per rilanciare la filiera.

Un incontro atteso, quello di oggi, targato Pd e organizzato dall’onorevole Franco Vazio e dal consigliere regionale Mauro Righello, che ha visto la partecipazione di molti lavoratori e amministratori del territorio. Impegno gruppo parlamentare proposta di legge per cassa integrazione. A nome dei sindacati è intervenuto Andrea Pasa, segretario della Cgil: “Oggi è stato inaugurato il viadotto della A6, ora bisogna procedere con il raddoppio ferroviario della Savona Torino perché ci permetterebbe di velocizzare merci e passeggeri, a seguito dell’avvio della piattaforma Maersk. Questo territorio era il polo chimico più grande d’Europa, oggi urgono risposte sulla Carcare-Predosa e, soprattutto sul comparto funivie, strategico per tutto il territorio, nonché unica infrastruttura che ambientalizza tutta la filiera del carbone. I lavoratori da giugno attendono risposte: dobbiamo capire se il ministero continua a ritenere fondamentale il lavoro dei seicento addetti nella filiera, che entro fine marzo rimarranno senza ammortizzatori e senza stipendio”.

Il fatto che, per quanto riguarda le ferrovie, da Savona per l’entroterra esistano due linee, entrambe a semplice binario che risalgono al 1924 dovrebbe convincere il Governo ad intervenire celermente, ecco quanto chiesto al ministro.

“La portualità italiana è uno dei settori in cui il livello di qualificazione del lavoro continua a crescere. Un paese deve investire su regole e competizione dei porti, infrastrutture e sono pronti 200 miliardi di euro per far sì che tra il 2026 e il 2027 ci siano tutti i collegamenti per andare in nord Europa – spiega Paola De Micheli – Quindici milioni sono in arrivo per terminare con l’ultimo miglio il retroporto di Vado. Sul piano del raddoppio ho chiesto a Rfi uno studio di fattibilità entro i prossimi sessanta giorni che sia funzionale sul tema delle merci, in merito a tracciato, costi ed esigenze autorizzative”.

incontro ministro funivie

E prosegue il ministro: “Se sulla Carcare Predosa non ho ricevuto nessuna richiesta istituzionale, sulle Funivie siamo pronti a fare ciò che urge, ossia entro marzo ci auspichiamo venga approvata la proposta di legge per ammortizzatori sociali e rilancio dell’infrastruttura. Non facciamo promesse elettorali, ma il nostro impegno si basa su ciò che è realizzabile” conclude il ministro.

incontro ministro funivie

Qualche fischio e contestazioni all’intervento dell’Ad di Funivie Spa, quando ha sottolineato il fatto ha nessuno, finora, ha perso il lavoro e nemmeno lo stipendio. “La filiera del carbone è continuamente nel mirino e non è facile continuare a garantire alti standard. Abbiamo cercato nuove commissioni negli Stati Uniti e in Pakistan per resistere al mercato, ma abbiamo bisogno di infrastrutture perché, come è noto, le funivie salgono in Valbormida ma a scendere sono solo camion e mezzi su gomma”.

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