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Dietrofront della Regione sui trasporti sanitari, ritirato il bando di gara. Pd: “Vittoria delle pubbliche assistenze”

"Finalmente la maggioranza ha capito il grave errore"

Regione. “La sospensione del bando di gara per i trasporti sanitari interni annunciata da Alisa è una vittoria di ANPAS, Croce Rossa, CIPAS e delle opposizioni”. Così il gruppo Pd in Regione commenta la novità odierna sulla sanità ligure, dopo giorni e settimane di polemiche.

“L’assessore Viale ha cambiato idea. Per settimane la Giunta Toti ha provato a dire che la gara e la legge andavano in parallelo e che avevano due oggetti diversi, tanto che la norma retroattiva prevista nella legge, secondo Viale, non era applicabile al bando di gara. Finalmente ora l’assessore ha capito che la gara andava sospesa, visto che era in aperta contraddizione con la legge”.

“Il Pd aveva presentato un ordine del giorno per chiedere la revoca o quantomeno la sospensione del bando e molti Comuni liguri avevano fatto la stessa cosa. Oggi l’ha capito anche la maggioranza di centrodestra. Ora la Regione faccia il regolamento attuativo della legge, definisca quali siano i servizi qualificati e butti nel cestino della spazzatura il bando di gara”.

E il consigliere regionale Mauro Righello rincara la dose: “Dopo il ricorso sulla privatizzazione degli ospedali questa decisione dimostra la totale confusione della giunta regionale e la situazione di caos nel settore della sanità. Quello dei trasporti sanitari è un tema importante e delicato che andava affrontato e risolto pensando al patrimonio delle pubbliche assistenze sul nostro territorio”.

“Il bando di gara per i trasporti sanitari interni è finalmente sospeso – esulta il Partito Democratico provinciale di Savona – Questa sospensione, annunciata da Alisa, è una vittoria in primis dei cittadini liguri, a cui si evitano in questo modo i molti disagi annunciati, ma anche e soprattutto delle pubbliche assistenze. Il Partito Democratico di Savona aveva denunciato da subito la contraddizione tra la legge regionale e il bando di gara, chiedendone la sospensione. Un ringraziamento particolare va ai nostri amministratori che hanno incontrato, ascoltato e sostenuto le ragioni delle pubbliche assistenze e dei cittadini. Molte amministrazioni comunali della provincia di Savona avevano preso formale posizione contro il bando di gara nei rispettivi consigli. Altre lo stavano facendo, così come il nostro gruppo provinciale. Quando si tratta di essere vicino ai territori e ai cittadini noi ci siamo, come partito e con i nostri amministratori”.

“Questa sospensione del bando di gara, oltre che essere una vittoria delle pubbliche assistenze e dei cittadini liguri, mette in luce il fallimento della gestione dell’intera vicenda da parte dell’ assessore Viale e della Regione a guida Toti – aggiunge Roberto Arboscello, vicesegretario vicario – Questa clamorosa retromarcia dimostra che hanno avuto ragione tutti coloro che avevano denunciato la contraddizione tra la legge regionale e il bando di gara”.

“La sospensione del bando di gara per i trasporti sanitari interni annunciata da Alisa è una vittoria delle pubbliche assistenze e di tutti coloro che avevano denunciato la contraddizione tra la legge regionale e il bando di gara. Ma è soprattutto una vittoria per i cittadini liguri – aggiunge il gruppo consiliare Pd Savona – Crediamo sia stata importantissima anche la presa di posizione forte di tanti amministratori, di tanti territori, compreso il Comune di Savona, nei confronti di questo bando e delle modalità con cui era stata condotta questa vicenda. Nonostante fosse chiaro a tutti il fallimento e la cattiva gestione di tutta l’operazione da parte della Regione/Viale, in modo miope e, come al solito, acritico e poco attento alle esigenze dei cittadini un pezzo di maggioranza non aveva votato a favore dell’ ordine del giorno che chiedeva la sospensione della gara. Dopo quattro anni in Consiglio comunale sarebbe l’ora di cominciare a dare un contributo costruttivo alla discussione e non farsi dettare la linea da chi è lontano anni luce dai territori e dai loro bisogni”.

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