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Coronavirus, nuovi tamponi positivi: ora sono 16 i casi di contagio in Liguria

Non si parla comunque di focolai per quanto riguarda la situazione in Liguria

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Liguria. Sale a 16 il numero di casi di contagio conclamati di Coronavirus in Liguria. L’aggiornamento è arrivato durante il punto stampa di questa sera nella Sala Trasparenza di Regione Liguria.

“Sono 16 i casi positivi di coronavirus in Liguria. Di questi, 15 provengono dal cluster di Alassio mentre uno è il caso già confermato del cittadino di Pignone, nello spezzino – dichiara il presidente della Regione Giovanni Toti – Stiamo aspettando l’esito delle verifiche su ulteriori 3 tamponi, tutti relativi al cosiddetto cluster di Alassio. Questo significa che il caso della Spezia ad ora è isolato, visto che tutti i tamponi effettuati oggi sono risultati negativi”.

I nuovi tamponi risultati positivi sono relativi alle persone trovate nei due alberghi di Alassio dove ha soggiornato la “paziente 1” della Liguria, ovvero la 72enne lombarda ora ricoverata nel reparto malattie infettive dell’ospedale San Martino come gran parte dei contagiati. Al momento il numero delle persone sotto osservazione ha toccato quota 584 unità: in Asl1 sono 32; in Asl2 sono 218; in Asl3 sono 46; in Asl4 sono 70 e in Asl5 sono 217.

Non si parla comunque di focolai per quanto riguarda la situazione in Liguria. Lo ha dichiarato nel corso del pomeriggio il capo della protezione civile nazionale Angelo Borrelli.

L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha comunicato che gli ospiti dei due alberghi di Alassio “in quarantena” inizieranno a lasciare la struttura in quanto i gruppi sono identificati e ben identificabili: “C’è un gruppo di Castiglione d’Adda, un gruppo di 32 persone di Asti e un gruppo lombardo di 12 persone provenienti dalle province di Pavia e Milano che fra poche ore, grazie ad un accordo con la Croce Rossa e la Regione Lombardia, faranno ritorno a casa, dove resteranno in sorveglianza attiva. E c’è un’altra ventina di persone tra staff e proprietari che rimarranno in quarantena obbligatoria. Ancora prima che valutazioni di tipo sanitario, riteniamo che tante persone in due strutture senza controllo non garantiscano che non accada nulla dal punto di vista della sicurezza. E poi c’è una componente di esposizione molto altra tra di loro. Stasera torneranno a casa i 12 ospiti ospiti lombardi. Domani, invece, il gruppo di Castiglione d’Adda andrà in una struttura dell’esercito individuata in Liguria; il gruppo di Asti, invece, andrà in una struttura dell’esercito in Piemonte”.

Matteo Bassetti, infettivologo e primario al San Martino di Genova, ha detto: “Nelle strutture di San Martino e di La Spezia sono ricoverati sei pazienti, compreso uno che sta arrivando in trasferimento dall’ospedale di Albenga e che verrà centralizzato a Genova. C’è un settimo paziente in corso di studio. Tutti sono in buone condizioni generali, a riprova del fatto che nella maggioranza dei casi la malattia decorre asintomatica o lieve. Un caso presenta una polmonite e perciò verrà centralizzato, ma le sue condizioni sono stabili, senza criteri di gravità. A conferma del fatto che questa infezione. Siamo di fronte ad una infezione gestibile, ma siamo preparati ad ogni tipo di problematica”.

Nelle strutture ospedaliere sono ricoverate otto persone, una al Sant’Andrea della Spezia, e sei – oltre una in arrivo in queste ore da Savona – al policlinico San Martino di Genova.

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