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Coronavirus, non solo scuole. Liguria blindata: sospesi eventi sportivi e manifestazioni

In vigore dalla mezzanotte di lunedì 23 febbraio alla mezzanotte del primo marzo: fermi anche gli impianti sportivi

Regione. Sospese tutte le manifestazioni pubbliche, tutte le attività sportive, chiuse tutte le scuole del territorio regionale. Sono le misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 adottate dalla Regione Liguria dopo il vertice in Prefettura a Genova. Nell’ambito dei provvedimenti presi lo stop riguarda tutti gli impianti sportivi della Liguria (i sindaci emetteranno ordinanze ad hoc) per evitare ogni possibile assembramento di persone in luoghi chiusi.

“Visto il decreto legge emanato del Consiglio dei Ministri in data odierna e in corso di pubblicazione recante ‘Misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019’ – si legge nel testo dell’ordinanza – Considerata la prossimità del territorio ligure con regioni limitrofe nelle quali si sono sviluppati focolai di COVID-19, la Regione ritiene che sussistano le condizioni di estrema necessità e urgenza che richiedono l’adozione di provvedimenti immediati a tutela dell’Igiene e Sanità pubblica”.

Tutti i provvedimenti hanno valore a partire dalle ore 00.00 di lunedì 24 febbraio 2020 fino alle ore 24.00 del 1 marzo 2020 su tutto il territorio regionale.

“Al momento non abbiamo nessun caso in Liguria di persona affetta da coronavirus, abbiamo una serie di persone in isolamento volontario provenienti dalle aree della Lombardia e del Piemonte a rischio, ma stiamo assumendo tutti i provvedimenti possibili per evitare l’eventuale diffusione del contagio. Per questo ci siamo riuniti e abbiamo approvato un’ordinanza che va in questa direzione. Chiediamo pertanto a tutti i cittadini la massima collaborazione in proposito”.

Lo ha detto questa sera il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti alla fine della riunione operativa svoltasi in Regione che ha portato all’approvazione dell’ordinanza regionale contenente una serie di misure cautelative per contenere la diffusione del virus, in considerazione anche dei casi presenti nelle regioni limitrofe.

Insieme al presidente alla riunione erano presenti anche la vicepresidente e assessore alla salute Sonia Viale, l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, l’assessore alla Scuola Ilaria Cavo ,il sindaco di Genova Marco Bucci, il consigliere comunale alla protezione civile Sergio Gambino, l’assessore comunale alla Cultura Barba Grosso e i vertici di Alisa e della protezione civile regionale.

Ecco quanto previsto nell’ordinanza:
– la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico di qualsiasi natura
– la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado e della frequenza delle attività scolastiche, universitarie e di alta formazione professionale e dei percorsi di istruzione e formazione professionale
– la sospensione di ogni viaggio di istruzione, sia in Italia che all’estero
– la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei, delle biblioteche e dei luoghi di cultura
– la sospensione dei concorsi pubblici, fatti salvi quelli relative alle professioni sanitarie
– l’obbligo per tutti i cittadini che siano stati in aree a rischio sia nazionali che internazionali di mettersi in contatto con le strutture sanitarie del territorio, il 112 o il 118  per essere monitorati. In questo modo la autorità sanitaria competente provvederà ad adottare la misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Sarà la task force formalizzata da ALISA che si occuperà di svolgere l’attività di formazione e informazione al personale sanitario e provvedere al coordinamento con le azioni della medicina territoriale ed effettuare il presidio dell’appropriatezza sanitaria della comunicazione istituzionale in materia di Covid19 oltre ad occuparsi di effettuare l’attività di sorveglianza sui casi sospetti e di informare il governo.

E sarà la cabina di Regia costituita e composta da Protezione civile, Alisa, dipartimento salute e servizi sociali di Regione Liguria, oltre ad ANCI e Federsanità Liguria a coordinare tutta l’attività logistica e sanitaria richiesta e a monitorare l’esecuzione dell’ordinanza e la sua prosecuzione eventuale.

“Si tratta di un’ordinanza precauzionale – ha aggiunto il governatore – che cerca di evitare l’insorgenza del virus nel nostro territorio  e vuole semplificare la tracciabilità dei soggetti zero. Un criterio prudenziale che rappresenta la nostra stella polare”.

Il presidente di Regione Liguria Toti nel corso della giornata si è sentito più volte con il ministro della salute Speranza con cui ha condiviso i contenuti dell’ordinanza che rientra nelle politiche condivise del paese.  Toti ha voluto anche ringraziare tutto il personale medico e infermieristico che in questo momento si trova sulla linea del fronte.

“Nell’ordinanza del presidente della Giunta regionale – ha aggiunto la vicepresidente e assessore alla salute Sonia Viale – abbiamo recepito la parte già operativa rispetto all’avvio della task force lo scorso 12 febbraio, precisando le competenze di ALISA. Abbiamo aggiunto la novità della regolamentazione degli accessi dei visitatori non solo agli ospedali, ma  anche alle Rsa. E abbiamo esteso l’obbligatorietà per le persone che arrivano dalle aree a rischio all’autosegnalamento presso i nostri uffici di igiene per la sorveglianza attiva. Abbiamo anche inserito delle raccomandazioni di cautela e igiene per i cittadini. E già da domani sarà previsto un pronto soccorso mobile presso il Policlinico San Martino e l’ospedale Gaslini continuando in quella che è l’attività di Alisa di coordinamento.  Grazie alla collaborazione con i sindaci che hanno tenuto i contatti diretti con le nostre ASL, abbiamo potuto misurare una precisa capacità del sistema di intercettare i casi sul territorio”. Per quanto riguarda il kit dei dispositivi di protezione individuale l’assessore Viale ha comunicato che domani verrà concluso il monitoraggio  per verificare le necessità per il personale e gli addetti. E anche sui posti letto di degenza, al momento vi sono 150 posti nell’ambito dei reparti di malattie infettive. E anche su questo il lavoro continuerà a essere in progress.

Tra le raccomandazioni effettuate alla cittadinanza quella di lavarsi frequentemente le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare contatti ravvicinati con persone che soffrono di infezioni respiratorie, non toccarsi naso, bocca e occhi con le mani, coprirsi il naso e la bocca se si starnutisce, non prendere antivirali o antibiotici, pulire le superfici con disinfettanti a base di alcol o cloro, usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o se si assistono persone malate. L’ordinanza di questa sera è già stata comunicata ai 234 sindaci e ai prefetti ed è immediatamente efficace sul territorio.

Per qualsiasi informazione il numero di riferimento è sempre il 112.

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