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Controllo biglietti del bus da parte del conducente: i lavoratori di Tpl Linea rifiutano

Amaro il commento della presidente Sacone: "Un'occasione persa"

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Savona. “Abbiamo perso l’occasione di introdurre il controllo a vista dei biglietti da parte degli autisti di Tpl Linea”. A farlo sapere, con una nota, è la presidente dell’azienda del trasporto pubblico Simona Sacone.

“L’11 febbraio si è tenuto, su richiesta delle organizzazioni sindacali, l’incontro per introdurre il controllo dei titoli di viaggio a vista da parte del conducente – spiega – I sindacati hanno riferito all’azienda l’esito delle assemblee tenutesi nei giorni precedenti con i lavoratori che hanno deliberato di non voler accogliere l’innovazione. Tale soluzione prevedeva la corresponsione di una indennità giornaliera compresa tra i 2,50 e i 4 euro per ogni turno interessato al controllo, a seconda dell’impegno”.

“La soluzione, già condivisa tra azienda e sindacati a seguito di tre incontri – chiarisce Sacone – introduceva il controllo a vista solo sulle linee interne a più bassa frequentazione escludendo le linee costiere, quelle urbane e la tratta Savona – Cairo sulle quali il controllo avrebbe generato un rallentamento della velocità commerciale. L’azienda si era impegnata, nell’ambito dell’accordo, a garantire la sicurezza del posto guida dell’autista e a verificare ed aggiornare i tempi di percorrenza delle linee interessate dall’attività. Non solo: l’accordo prevedeva l’istituzione di un premio di risultato ad esito dei presumibili recuperi economici e la manleva dell’autista in caso di mancata esibizione del titolo di viaggio da parte del passeggero”.

“Il controllo a vista dei titoli di viaggio da parte dell’operatore di esercizio – prosegue l’azienda – è stato, peraltro, introdotto, da anni, nel settore autoferrotranviario e continua ad essere previsto nel vigente CCNL alle attuali condizioni economiche contrattuali erogate, ossia in assenza di ulteriori incentivi economici”.

“TPL Linea ha perso un’importante occasione per ridurre drasticamente l’evasione attraverso il prezioso contributo del conducente e della conseguente concentrazione del personale di verifica sulle linee costiere e urbane contrastando in modo efficace i cosiddetti portoghesi” conclude.

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