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Compagnia in cambio di ospitalità: Confabitare lancia il progetto “Nonni adottano un cittadino”

Per contrastare le truffe e gli affitti in nero

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Savona. Si intitola “Nonni adottano un cittadino” il progetto che Confabitare (Associazione Proprietari Immobiliari) lancerà a Savona nei prossimi mesi. L’iniziativa è stata varata dieci anni fa a Bologna, ma oggi fa il suo esordio anche nella città della Torretta.

“Savona è uno dei capoluoghi con l’età media più alta d’Italia e sta attraversando una delle crisi industriali peggiori degli ultimi 100 anni – spiegano da Confabitare – Tanti sono i cittadini che cercano casa nella nostra Città. La bussola che orienta i cacciatori di annunci è sempre la stessa: quanto costa? Nulla, nemmeno un centesimo, per chi partecipa al programma ‘Nonni adottano un cittadino’”.

L’idea era nata dieci anni fa sotto le Due Torri con l’intento di rispondere alle esigenze economiche degli studenti e, contemporaneamente, di contrastare il fenomeno del “mercato nero” degli affitti. Confabitare Savona intende riproporla, provando però a estenderla non solo agli studenti ma a tutti i cittadini con particolari esigenze. L’iniziativa vede protagonisti, in prima persona, anziani soli o in coppia che danno la loro disponibilità ad accogliere in casa propria un cittadino, in cambio di compagnia, un po’ di assistenza e qualche servizio, come ad esempio la spesa, l’acquisto delle medicine o le commissioni quotidiane. Il cittadino, dal canto suo, avrà a disposizione una stanza singola, già pronta ed arredata, senza dover pagare un affitto.

A Bologna, solo nello scorso anno, grazie all’intraprendenza dei giovani e alla disponibilità e all’ospitalità dei “nonni”, sono stati sistemati 140 studenti, 98 ragazze e 42 ragazzi, tutti tra il centro e la prima periferia della città emiliana. Dal 2009 con questo progetto Confabitare ha fatto entrare oltre 450 ragazzi in altrettante famiglie tutte residenti tra il centro e la prima periferia della città.

“Abbiamo voluto proporre l’iniziativa anche a Savona, estendendola anche oltre la categoria degli studenti, perché l’esperienza bolognese ha dato buoni frutti – spiega Roberto Giannecchini, presidente provinciale di Confabitare – Sono certo che sarà un valido esempio di convivenza tra cittadini di diverse generazioni e offrirà soddisfazioni a tutti i protagonisti rimettendo al centro del welfare la persona. A Bologna alcuni dei giovani, una volta terminato il percorso universitario, hanno consigliato questa esperienza ad altri amici studenti che poi sono subentrati nelle case dei ‘nonni’. L’iniziativa, inoltre, si propone da una parte di combattere in maniera più efficace il fenomeno degli ‘affitti in nero’, dall’altra di contrastare le truffe che, sempre più spesso, hanno come vittime proprio gli anziani che vivono soli. La presenza di una persona giovane, infatti, molto spesso aiuta a scongiurare questi spiacevoli episodi”.

Il progetto sarà presentato il 13 marzo alle 15 presso la Sala Rossa del Comune di Savona. Per saperne di più ed, eventualmente, per aderire all’iniziativa, ci si può rivolgere agli uffici di Confabitare in Corso Italia 2r a Savona, telefonare al numero 019 / 9482435 o scrivere a savona@confabitare.it.

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