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Chiusura della Polstrada di Finale, Traverso (Siap): “Errore che può essere evitata, ma le istituzioni tacciono”

"Il sindaco di Sanremo mette a disposizione locali mentre a Savona le istituzioni tacciono"

Savona. “Mentre il territorio imperiese cerca di dare una risposta a sostegno alla nostra battaglia, restiamo molto preoccupati e perplessi di fronte al silenzio istituzionale che permane sul territorio di Savona”. Lo dice Roberto Traverso, dirigente nazionale del Sindacato Italiano Appartenenti alla Polizia di Stato, relativamente alla presunta chiusura della polizia stradale di Finale Ligure e di Sanremo.

“Oggi il Siap ha incontrato il sindaco ed il presidente del consiglio comunale di Sanremo i quali hanno condiviso la nostra linea mirata ad evitare la chiusura del distaccamento della polizia stradale previsto dal piano nazionale riorganizzativo della Polizia di Stato. Abbiamo apprezzato la disponibilità da parte del Comune di Sanremo di mettere addirittura a disposizione dei locali da dedicare alla polizia stradale per evitare la chiusura visto che uno dei problemi è quello del pagamento dell’affitto dell’attuale palazzine che Autostrade spa non vuole più pagare perché la polizia stradale di Sanremo non offre il servizio in ambito autostradale ma sull’Aurelia. Un segnale tangibile di attenzione rispetto alle problematiche della sicurezza su un territorio notoriamente infiltrato della malavita organizzata”.

“Si apre dunque un nuovo fronte per evitare la chiusura a Sanremo mentre sul territorio di Savona tutto tace. Oggi la Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Liguria ha illustrato i contenuti tecnici di un progetto che però attualmente vale solo sulla carta, visto che andrà a regime tra 5 o 6 anni, cercando, nel frattempo, di mascherare, attraverso rafforzamenti fittizi, la chiusura di presidi di polizia sul territorio”.

E se Sanremo risponde, Savona tace: “ Non abbiamo ancora avuto nessun tipo di ritorno formale sulle problematiche che graveranno sulla sicurezza anche dopo l’apertura della piattaforma Maersk nel porto di Savona. Migliaia e migliaia di containers si sono materializzati nell’ultimi mesi territorio savonese, incidendo oltre che sulla viabilità stradale, anche sulle a dir poco esigue risorse investigativa impiegate per contrastare il flusso di stupefacenti o altre merci irregolari che vanno ad alimentare la criminalità organizzata in tutta l’Europa. Ci chiediamo come mai il Sindaco di Savona non abbia preso una posizione a tutela della sicurezza su scelte organizzative che, lo ricordiamo, nascono da percorsi e valutazioni che oggettivamente non dipendono da scelte politiche nazionali ma in realtà da quelle locali”.

“Ricordo un Liguria non è mai stata costituita la commissione antimafia regionale previste da più da 10 anni circa. Si tratta di un grave vuoto istituzionale da attribuire alle istituzioni locali che oggi si riverbera sulle scelte nazionali che vengono fatte per ripartire le esigue risorse a disposizione per la sicurezza sul territorio”.

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