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Bilancio UE, Coldiretti Liguria: “No a tagli alla Pac per sostenere l’economia dei territori”

"Rappresenterebbe un duro colpo per le imprese del territorio produttrici di grandi eccellenze Made in Liguria"

Regione. “È da evitare la sforbiciata al budget per la Politica agricola comune (Pac) che, a livello regionale, rappresenterebbe un duro colpo per le imprese del territorio produttrici di grandi eccellenze Made in Liguria, favorendo, invece, l’abbandono e il conseguente dissesto idrogeologico, soprattutto dell’entroterra”.

È quanto afferma Coldiretti Liguria nel bocciare la nuova proposta della presidenza croata sul bilancio pluriennale 2021- 2027, che sarà discussa nella riunione straordinaria del prossimo 20 febbraio e che prevede una riduzione del 14% delle risorse per l’agricoltura europea. Nonostante un leggero aumento rispetto alla proposta della Commissione Ue, la mannaia si abbatterà comunque sulle risorse Pac che già così contribuirebbe per quasi il 50% al totale delle spese UE per gli obiettivi del Green Deal. Rispetto all’attuale quadro finanziario gli aiuti diretti (il cosiddetto primo pilastro), subiranno un taglio del 10%, mentre i finanziamenti dello Sviluppo rurale  si ridurranno del 25%.

“Ridurre i fondi pro-agricoltura – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è totalmente controproducente per un Paese come l’Italia, leader mondiale nel settore agroalimentare, e per raggiungere l’ambizioso obiettivo di una Pac più green, strategica per la lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni. il sostenere le imprese agricole liguri, che con il loro lavoro salvaguardano il territorio e creano occupazione, è fondamentale e strategico per favorire, inoltre, la ripresa economica anche delle aziende che operano in altri settori dell’indotto, e per poter generale quell’economia a volano fondamentale per tutto il tessuto economico della nostra regione”.

“È quindi indispensabile garantire all’agricoltura le risorse necessarie per continuare a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile per il territorio e per la conoscenza sul mercato, sia nazionale sia internazionale, delle nostre grandi eccellenze quali olio, vino, ortaggi e molto altro ancora”, concludono.

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