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Appartamenti al posto di negozi sfitti, Pd all’attacco: “Ipotesi scellerata confermata dall’assessore Scajola”

Interrogazione in Consiglio regionale del consigliere Dem Luca Garibaldi

“La Giunta regionale conferma la scellerata politica di trasformazione dei negozi sfitti in seconde case”. L’affondo arriva dal consigliere regionale del Pd Luca Garibaldi dopo la seduta di oggi dell’assemblea ligure.

“Abbiamo appena avuto la conferma che su tutto il territorio ligure si potranno trasformare i negozi sfitti in appartamenti”. Il consigliere Garibaldi spiega: “La Giunta nei fatti conferma, con la risposta dell’assessore Scajola alla mia interrogazione, l’ipotesi che i negozi inutilizzati da cinque anni e siti a piano terra possano diventare residenze, prime o seconde case, o appartamentini, per l’applicazione della nuova legge regionale 30/2019 sui seminterrati. L’assessore conferma che questo possa avvenire anche nei centri storici, anche se lo ritiene “improbabile”.

“Improbabile non è un termine che può essere utilizzato per tranquillizzare i cittadini per una manovra politica del genere”, continua Garibaldi.

“Questa ipotesi non è improbabile ma è possibile e i Comuni non possono fare nulla per impedirne l’applicazione. Nella nostra regione non c’è bisogno di nuove case e appartamenti, magari trasformando degli esercizi commerciali nei quartieri.

“Far chiudere le serrande ai negozi e di trasformarli in seconde case, è questa la scelta della Giunta Toti? Quale impatto avrà sul tessuto commerciale, già in crisi, senza alcun tipo di sostegno, e su cui anche la giunta regionale non ha mai mosso un dito? Questa norma va cambiata e va data ai Comuni la possibilità e il tempo di decidere sullo sviluppo del proprio territorio” conclude l’esponente Dem.

L’assessore all’urbanistica Marco Scajola ha risposto: “L’ipotesi indicata nell’interrogazione non è prevista dall’articolo 4 della legge che stabilisce, infatti, che entro il 30 aprile 2020 i Comuni possono individuare, limitatamente al riutilizzo di locali contigui alla strada pubblica, parti del territorio nelle quali non trovano applicazione le disposizioni della leggere relative al riutilizzo per residenziale dei locali accessori. Sempre nella stessa tipologia dei locali accessori e delle pertinenze di un fabbricato – ha aggiunto – i Comuni posso altresì individuare quelle parti del territorio comunale interessate da fenomeni di risalita della falda nelle quali è esclusa la possibilità del riutilizzo”.

“Queste facoltà – ha sottolineato – sono dunque limitate ai soli locali accessori e alle pertinenze di un fabbricato e, pertanto, non si applicano alla tipologia normativa degli immobili inutilizzati da 5 anni”.

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