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Appalto ristorazione ospedaliera, le minoranze: “Il bando va ritirato”

Polemica in Consiglio regionale per la protesta di lavoratori e sindacati

Liguria. “I lavoratori della ristorazione ospedaliera sono stati ricevuti oggi in Consiglio regionale. Gli operatori hanno protestato per il bando pubblicato dalla Regione per l’affidamento del servizio. Dalla Giunta, che ha incredibilmente abbandonato l’aula, nessuna risposta ai lavoratori giustamente preoccupati per il loro futuro”. Così, la capogruppo regionale e candidata alla presidenza di Regione Liguria Alice Salvatore, commentando la protesta sindacale.

“Regione Liguria, licenziando quell’appalto per 152 milioni di euro che riguarda 258 lavoratori, non ha tenuto nella dovuta considerazione nè la clausola sociale, né tutte le tutele che erano state chieste dai sindacati. Inevitabili le contestazioni all’assessore Viale che anziché accogliere e comprendere il grido di allarme di centinaia di lavoratori, si è persa in tecnicismi”.

“Il MoVimento 5 Stelle Liguria è disponibile all’ascolto: metteremo in campo tutte le nostre forze per dare ai 258 lavoratori della ristorazione ospedaliera le rassicurazioni che meritano. Il bando della Viale deve essere ritirato e ripresentato solo dopo un opportuno e doveroso confronto con i lavoratori” conclude Salvatore.

Anche il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino e il vicecapogruppo Francesco Battistini sottolineano la “severa contestazione all’assessore Viale” e si affiancano alle richieste di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, UilTucs chiedendo il ritiro del nuovo bando di gara “che non prevede la clausola sociale per tutti i 250 lavoratori attualmente impiegati”.

“Un bando da 158 milioni di Euro, sul quale ancora una volta registriamo un atteggiamento negativo da parte dell’assessore Viale. Un bando pubblicato sotto Natale: sarà un caso? E senza una vera concertazione con le organizzazioni sindacali, e in cui non è prevista la clausola sociale per tutti i 250 lavoratrici e lavoratori impiegati da anni nel settore. Dopo anni di proroghe viene aggredito il livello occupazionale. Superficialità procedurale o precisa scelta politica del centrodestra? – denunciano Gianni Pastorino e Francesco Battistini – Una vergogna senza precedenti, uno schiaffo in faccia a lavoratori che percepiscono stipendi molto bassi. Peggio ancora: l’assessore prima nega la realtà, affermando di non aver escluso la clausola sociale per tutti i lavoratori, dopodiché, di fronte alle legittime contestazioni, abbandona l’aula. Messa alle corde, la giunta dimostra di non reggere il confronto e fugge».

“Come Line a Condivisa chiediamo l’immediata revoca del bando di gara, la ripresa del dialogo con le parti sociali, l’emanazione di un nuovo bando che tenga conto della difesa occupazionale per tutti i dipendenti oggi impiegati nel settore, e quindi il rispetto dei CCNL firmati dalle principali organizzazioni sindacali”.

La discussione si sposta a porte chiuse; al termine alcuni spiragli positivi: “Prendiamo atto: questa mattina la discussione con i sindacati è finalmente partita, ma il vulnus resta: fino ad oggi le parti sociali sono state escluse. Quest’oggi il sindacato ha offerto un quadro coerente: altre amministrazioni pubbliche hanno utilizzato questi criteri nelle proprie gare, perché stavolta, improvvisamente, non si può fare? – concludono Pastorino e Battistini – Ribadiamo la richiesta di ritiro del bando e chiediamo formalmente che sia subito convocato un confronto con le parti sociali. Se tale confronto non ci sarà, la prossima volta saremo ancora a fianco della protesta dei lavoratori”.

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