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Anche a Loano la raccolta firme per la proposta di legge di Unicef “Per una Liguria ‘Amica dei Bambini’ libera dalla plastica”

I dettagli della raccolta firme che si svolgerà a Palazzo Doria

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Loano. Anche a Loano è possibile sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare “Per una Liguria ‘Amica dei Bambini’ libera dalla plastica” presentata dal comitato regionale ligure di Unicef. I moduli sono disponibili presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) situato al pianterreno di Palazzo Doria. Sono ormai noti ed evidenti i danni all’ecosistema derivanti dal sempre maggiore inquinamento da materiali plastici nella vita quotidiana, compreso il crescente problema per la salute umana rappresentato dalle micro e nanoplastiche. Questo è il frutto di una cultura “usa e getta” che considera la plastica come un materiale monouso, che non vale niente, anziché renderlo una risorsa da gestire.

Su questo tema si sono recentemente moltiplicati gli appelli: da Papa Francesco, che nell’Enciclica “Laudato si” ci ha richiamato ad aver cura della “casa comune”; all’astronauta Luca Parmitano, che pochi giorni or sono dallo spazio ha dichiarato: “Vedo ghiacciai sciogliersi e zone desertiche avanzare”, al recente Report di Ipcc sulla necessità impellente di azioni concrete per arginare i cambiamenti climatici ed evitare le catastrofiche conseguenze del surriscaldamento.

Per scongiurare un collasso ambientale, Unicef chiede che venga attivata una grande campagna di sensibilizzazione della popolazione con norme che vietino l’utilizzo della plastica nelle scuole, negli uffici pubblici e convenzionati e nel corso degli eventi che godono dei patrocini di Comuni e Regione, con una campagna da parte delle aziende specializzate nella raccolta differenziata sui benefici derivanti dal corretto smaltimento della plastica. A questo scopo si dovrebbero destinare le risorse impiegate per il pagamento delle multe comminate dall’Unione europea per l’insufficiente differenziazione. Unicef ritiene inoltre necessario che venga reintrodotto il deposito cauzionale, per far passare il messaggio che non si getta via un oggetto che ha valore. Lo scopo della proposta di legge è chiaro: porre fine all’inquinamento da plastica. Questa proposta di legge di iniziativa popolare nasce nel 30° della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, uno strumento di educazione degli adulti alla centralità dei diritti dei bambini e degli adolescenti e volontà di cambiare con la costruzione di un nuovo ordine internazionale democratico, quale dimostrazione della volontà etica e politica di accettare la centralità dei bambini nella nuova storia e nel rispetto dell’ambiente naturale. Cogliendo questa occasione, l’auspicio è che i giovani vogliano combattere il consumismo, la standardizzazione, l’espropriazione della propria identità e prendere possesso del proprio futuro, agendo di conseguenza. Questi i contenuti della proposta di legge.

L’articolo 1 (Finalità della legge) indica le finalità della legge in attuazione dell’articolo 29 della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con legge numero 176 del 27 maggio 1991 e della direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del consiglio del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, che mira a ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica monouso sull’ambiente, nonché a promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi, per concorrere a liberare il territorio ligure dai materiali plastici e rendere così la regione “Plastic Free”.

L’articolo 2 (Scuole e uffici pubblici) dispone che nelle scuole e negli uffici pubblici della regione è obbligatoria la sostituzione dei contenitori in plastica con contenitori biodegradabili o compostabili. L’articolo 3 (Uso delle plastiche negli stabilimenti balneari e adozione di microchip localizzatori nelle reti di pesca) prevede che venga vietato l’utilizzo della plastica non biodegradabile o compostabile nelle attività degli stabilimenti balneari ed è prevista l’adozione di microchip localizzatori nelle reti di pesca.

L’articolo 4 (Uso di materiale biodegradabile e compostabile) intende sensibilizzare la popolazione nell’utilizzo di pannolini, pannoloni e tutto ciò che non sia biodegradabile e compostabile con materiali alternativi. L’articolo 5 (Divieto di uso di plastiche nelle iniziative ammesse al patrocinio della Regione) dispone che il patrocinio della Regione possa essere concesso solamente alle iniziative che espressamente non prevedano l’uso di plastiche, salvo che le stesse siano biodegradabili o compostabili. L’articolo 6 (Monitoraggio del materiale conferito nelle discariche) prevede un monitoraggio permanente del materiale conferito nelle discariche con lo scopo di promuovere e realizzare buone pratiche nella popolazione giovanile e la pubblicazione dei relativi dati.

L’articolo 7 (Pubblicazione dei risultati della raccolta differenziata) riguarda la pubblicazione sul sito web dei risultati e degli obiettivi programmatici raggiunti nella raccolta differenziata, compresi i dati sull’attività di riciclo e sui benefici realizzati con il ricorso all’economia circolare. La pubblicazione dei dati sulla differenziata è fondamentale nella politica del coinvolgimento della popolazione. Una popolazione informata, infatti, assicura un miglior concorso al perseguimento delle finalità della presente legge per una Liguria libera dalla plastica che tutela l’ambiente naturale quale risorsa fondamentale per il futuro dei bambini.

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