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Da Liliana Segre al “degrado della stazione ferroviaria”: ieri il vivace consiglio comunale ingauno

Diversi i punti affrontati all'ordine del giorno

Albenga. Si è tenuta ieri, giovedì 6 febbraio, la seduta del consiglio comunale del parlamentino ingauno.

All’ordine del giorno, in particolare, diciannove punti e diversi temi, tra cui il “degrado della stazione ferroviaria”, la consegna della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre e l’atto di conferma di costituzione di diritto di superficie (e successive modifiche) relativo alle aree del nuovo ospedale “Santa Maria della Misericordia”.

Il consiglio comunale si è aperto con una mozione del consigliere di minoranza Eraldo Ciangherotti (Capogruppo di Forza Italia), che ha voluto sottolineare “la situazione di degrado della stazione ferroviaria, specie nelle ore notturne, quando diviene rifugio di senzatetto e luogo poco sicuro, soprattutto per i pendolari che prendono il treno all’alba”. Il consigliere, inoltre, ha evidenziato l’importanza di ridare decoro alla stazione, quale biglietto da visita per la città.

A rispondere sul punto per l’amministrazione comunale è intervenuto l’assessore Mauro Vannucci, che ha affermato: “Questo ordine del giorno mi sta molto a cuore e ritengo sollevi tre ordini di problematiche, quella legata all’aspetto sociale per la presenza dei senzatetto, quello legato alla sicurezza e quello legato al degrado della struttura – ha esordito Vannucci -. Per quel che concerne l’aspetto legato al sociale, per quel che mi compete, posso solo dire che, purtroppo, si tratta di un problema che c’è un po’ in ogni paese. Le stazioni ferroviarie sono il rifugio per le persone in difficoltà che, in inverno qui si riparano, l’amministrazione fa il possibile per andare incontro a tutti e risolvere il problema e l’assessore Vespo è sempre in prima linea per cercare di dare risposte a tutti”.

“Sulla sicurezza, poi, vorrei ringraziare la Polfer per il grande lavoro che sta facendo ed ha sempre fatto. Ho incontrato il nuovo comandante ed ho riscontrato immediatamente una grande propensione al dialogo e alla collaborazione. Credo che insieme si potrà fare sempre meglio – ha continuato Vannucci -. Sull’aspetto legato al degrado della struttura voglio sottolineare come l’Assessore Regionale Berrino ha recentemente parlato di risorse per ristrutturare alcune stazioni della Liguria, ma Albenga non è stata tra quelle citate e mi chiedo il motivo dato che, concordo con il consigliere Ciangherotti ci sono molti aspetti sui quali sarebbe necessario intervenire”.

Sul tema, con riferimento al sociale, è intervenuta anche l’assessore Simona Vespo: “Fortunatamente Albenga non ha tanti casi di persone senzatetto costrette a dormire per strada, ma alcuni ci sono e dobbiamo ammettere che il comune è in difficoltà per mancanza di risorse, di possibilità, perchè spesso si tratta di persone che non sono residenti ad Albenga e per altri molteplici motivi. Spesso, tuttavia, riusciamo ad intervenire e risolvere le problematiche. In più di un’occasione mi sono recata personalmente a parlare con le persone bisognose a cercare una soluzione, quantomeno momentanea per loro, a chiamare le famiglie ed i parenti. In tutto questo un ringraziamento particolare va anche alla Polfer che collabora attivamente segnalandoci alcuni casi e persone in difficoltà e le associazioni come i City Angels che spesso ci aiutano a trovare delle soluzioni per fare in modo di riuscire a non lasciare indietro nessuno”.

Il secondo punto all’ordine del giorno, “Istituzione ZTL tratto ponente di via Piave e Viale Italia”, è stato ritirato da Eraldo Ciangherotti, consigliere proponente.

La seduta del parlamentino ingauno è proseguita con la relazione del consigliere Ciangherotti con riferimento alla Senatrice Liliana Segre. Il consigliere di minoranza ha emendato la delibera aggiungendo al punto (“Senatrice Segre ad Albenga per consegnare la medaglia d’Oro al Merito”) la consegna della cittadinanza onoraria alla Senatrice.

Sul punto il sindaco Riccardo Tomatis ha affermato: “Oggi più che mai dobbiamo ricordare quei tragici momenti che hanno segnato le pagine più tristi della nostra storia. Quei fatti che ci sembrano tanto lontani nel tempo e nei luoghi, in realtà sono vicini. Non dobbiamo dimenticare che quelle persone che hanno compiuto gesti terribili erano esatamente come noi, avevano anche i nostri stessi valori e, sicuramente non sono impazziti di punto in bianco, ma  alcuni di loro hanno preso e diffuso il germe dell’odio convincendo i cittadini che una determinata minoranza era pericolosa per loro e per i loro figli. Fatto questo il resto venne di conseguenza, nel silenzio e nell’indifferenza di molti. Tutto questo oggi non deve più accadere infatti credo che ogni iniziativa che ha come finalità quella di mantenere viva la memoria va sostenuta. Va bene dare la cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre, va bene la richiesta che Le vogliamo rivolgere per partecipare alla consegna della medaglia d’oro e va bene creare una commissione contro l’odio”.

Per l’amministrazione comunale è intervenuta anche Emanuela Guerra: “Credo che la Senatrice Segre deve essere un esempio per tutti noi. Trovo vergognoso il fatto che l’istituzione di una  commissione contro l’odio  da Lei proposta non ricevette voto unanime a Roma da parte di tutti gli esponenti politici – spiega Guerra -. Sono comunque lieta di vedere quest’ordine del giorno proposto proprio da quella parte politica che in Parlamento non si schierò con La Segre. Vorrei che questo argomento che oggi trattiamo in consiglio possa portare a riflettere tutti sui termini, i modi e i toni che si utilizzano anche nella vita quotidiana e sui social. Questo è un aspetto che come amministratori dovremmo sempre tenere presente”.

Sul punto, infine, si è espresso anche l’ex sindaco di Albenga, il consigliere Giorgio Cangiano: “Credo che la Senatrice Segre non avesse tra i suoi obiettivi quello di ricevere riconoscimenti o la cittadinanza onoraria che molti comuni le hanno giustamente dato. Il suo obiettivo era quello di istituire una  commissione contro l’odio. Purtroppo l’odio è un sentimento che sta dilagando e che sta portando a cose terribili. Proprio seguendo il principio che ritengo avesse la senatrice propongo un emendamento all’ordine del giorno per istituire una commissione consiliare contro l’odio”.

L’ordine del giorno è stato quindi approvato dal consiglio comunale all’unanimità.

Altro punto caldo della seduta è stato l’atto “di conferma di costituzione di diritto di superficie (e successive modifiche) relativo alle aree del nuovo ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Albenga”.

A relazionare il consigliere Giorgio Cangiano che ha illustrato la delibera con la quale l’Amministrazione comunale ha assicurato, per sempre, l’Ospedale (pubblico o gestito in regime di convenzione) ad Albenga: “L’accordo approvato in consiglio impegna il comune  a cedere il diritto di proprietà delle aree sulle quali sorge l’ospedale Santa Maria di Misericordia all’ASL 2 che, di contro, manterrà la destinazione ospedaliera pubblica, anche, eventualmente, in regime di convenzione – ha spiegato il consigliere.

L’accordo è frutto di una lunga fase di mediazione tra i due Enti accuratamente spiegata anche dall’Avvocato Acqua Barralis che, in seduta informale, ha risposto a tutte le domande sul punto all’ordine del giorno.

Il Consigliere Giorgio Cangiano ha precisato: “Quello di oggi è un passaggio tecnico che sancisce la miglior soluzione possibile. Mette al riparo il comune da un procedimento che sappiamo poteva non avere esito favorevole, garantisce al Comune il recupero delle somme previste a seguito dell’accordo del 2003 e peraltro già messe a bilancio e, sopratutto, garantisce l’ospedale ad Albenga fatto che, nell’atto del 2003. Oggi non stiamo parlando – ribadisce Cangiano – di ospedale pubblico o a gestione privata. Questa è stata una decisione della Regione sulla quale l’Amministrazione si è già espressa negativamente. Con questo atto, ad ogni modo, non si parla di questo, ma si va a sistemare una situazione che presentava delle problematiche. Il comune ha garantito gli interessi della collettività attraverso una clausola di salvaguardia che stabilisce come quell’edificio dovrà essere per sempre un ospedale pubblico o convenzionato e tutto questo senza aggravi per gli utenti e sotto un rigoroso controllo pubblico”.

Sempre sulla sanità, infine, durante la seduta si è parlato anche “dell’atto di indirizzo a tutela degli attuali livelli occupazionali degli operatori del reparto di chirurgia ortopedica dell’ospedale ‘Santa Maria della Misericordia‘ di Albenga”.

A relazionare è stato il sindaco Riccardo Tomatis che ha sottolineato come il prossimo 22 febbraio scadrà la proroga concessa al Policlinico per portare avanti il reparto di ortopedia e a quel punto si apriranno dubbi relativi alla sospensione dell’attività del reparto e sulla tutela dei lavoratori.

Ha spiegato il sindaco: “Siamo di fronte ad una situazione che comporta una duplice problematica quella dell’interruzione dell’attività di un reparto, che per la nostra realtà territoriale è di fondamentale importanza, e quello della tutela dei lavoratori. Se questo reparto smetterà di funzionare non solo vi sarà un allungamento delle liste di attesa per gli interventi che ivi vengono eseguiti, ma, inevitabilmente, si verificherà una fuga di pazienti verso altre Regioni, un danno che la nostra sanità non può permettersi di subire. L’altro problema è quello dei dipendenti che rischiano concretamente di perdere il loro lavoro”.

 

 

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