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Al via la stagione delle pesca nelle acque interne, Mai: “Attività che genera importante indotto economico”

La chiusura della stagione è prevista per il 4 ottobre

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Regione. Prende il via la stagione della pesca nelle acque interne. A darne l’annuncio è l’assessore regionale alla pesca Stefano Mai, che spiega: “Domani riparte questo importantissimo appuntamento per la nostra regione. La pesca d’acque interne rappresenta un’attività sportiva e ricreativa che genera un importante indotto economico su tutto il territorio, sia per via degli appassionati locali, sia per via dei numerosi turisti che giungono in Liguria per pescare nei nostri fiumi e laghi”.

“Abbiamo predisposto le semina di nuove trote. A Imperia sono stati seminati 600 chilogrammi ieri e fra oggi e domani ne verranno seminati altrettanti. Per La Spezia abbiamo seminato 5,5 quintali di trote mediterranee in questi giorni nel fiume Vara e sono previste altre semine nei mesi successivi per un totale di 11 quintali, con l’introduzione sia di pesci da riproduzione, sia di misura pronta pesca, mentre a Savona la semina è a cura delle associazioni che gestiscono le aree di pescasportiva. Qui la stagione avrà un periodo differente per il lago di Osiglia dove si aprirà il 21 marzo e si chiuderà il 21 febbraio 2021. Per quanto riguarda Genova è prevista la semina di 4mila chilogrammi ma avverrà a fine marzo per evitare l’impatto dei cormorani ancora presenti sul territorio che si nutrirebbero di tutti i pesci giovani da noi immessi in acqua”, continua Mai.

“Per ottenere la licenza alla pesca bisogna effettuare un pagamento della tassa regionale e la ricevuta vale come licenza. Il costo per il calendario 2020-2021 è di 45,45 euro, mentre per chi ha più di 65 anni è di 22,72. Il pagamento può essere effettuato mezzo bollettino postale e o tramite PagoPA sul sportale PagoLiguria. Un’esenzione completa è garantita ai minori di 16 anni e i portatori di handicap”.

E ancora: “Ogni pescatore, oltre alla sua licenza e al documento di identità, dovrà essere munito di un apposito tesserino segna catture. Questo strumento è fondamentale per assicurare una regolare e corretta attività di pesca. Per ottenerlo basta recarsi presso gli sportelli dell’Ispettorato agrario regionale, presso gli uffici territoriali regionali e nei negozi di attrezzatura per la pesca. Dal giugno scorso, inoltre, nel caso dei torrenti Aveto e Trebbia, è attiva la sperimentazione del tesserino elettronico grazie alla collaborazione con Fipsas”.

“Sono soddisfatto del nostro sistema di incubazione e semina per le acque interne. Voglio sottolineare come i nostri due incubatoi di Masone e Borzonasca funzionino bene e a pieno e regime e ciò che riescono a produrre si aggiunge l’importantissimo lavoro fatto negli incubatoi gestiti dalle federazioni della pesca sportiva, Fipsas e Arci. Inoltre quest’anno abbiamo dotato i nostri funzionari di un nuovo mezzo dedicato alle semine e stiamo potenziando il comparto delle persone impegnate in queste operazioni, dimostrando che abbiamo a cuore e investiamo sulla pesca d’acque interne”, ha concluso l’assessore.

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