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Voucher nido, Salvatore (M5S): “Gravi ritardi nell’erogazione alle famiglie”

L'esponente pentastellata critica la Regione

Liguria. “In materia di politiche sociali (infanzia, giovani e famiglia), questa Giunta ha promesso mari e monti: propaganda politica, frasi vuote in teoria a favore dell’aumento della natalità in continua diminuzione; e dulcis in fundo, voucher nido per i bimbi dai 3 ai 36 mesi”. Lo ha dichiarato la capogruppo regionale del M5S Alice Salvatore presentando una interrogazione dedicata durante la seduta del consiglio regionale.

Salvatore ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se è al corrente dei ritardi nei rimborsi dei “voucher nido di inclusione” e “voucher nido di conciliazione” da parte di Filse alle famiglie per l’anno scolastico 2019/2020 e agli asili, relativamente ai rimborsi diretti ancora da erogare, per l’anno 2018/2019.

Salvatore, inoltre, ha chiesto di far rispettare la scadenza del termine per i rimborsi alle famiglie beneficiarie, fissata al 15 del mese successivo alla frequenza. Il consigliere ha ricordato che la Regione ha approvato la misura POR FSE Liguria 2014- 2020, per l’importo complessivo di euro 3 milioni e 46 mila euro.

“Sulla carta, tutto perfetto. Ma in realtà il quadro è davvero preoccupante: apprendiamo infatti che per i voucher, tanto gli asili quanto le famiglie stanno aspettando da mesi soldi che nessuno versa. Rimborsi non pervenuti”.

“Tanto è inadempiente la giunta, tanto lo è la Filse Spa: la nota società con sede in piazza De Ferrari 1, che muove milioni e milioni di euro ogni anno, non sta pagando le famiglie che hanno diritto – ripeto la parola così si capisce meglio: diritto – ai voucher nido. Se al diritto aggiungiamo che per alcune famiglie quel voucher è un bisogno essenziale, capiamo meglio la portata della mancata erogazione di quanto promesso”.

“Ma insomma la giunta non si rende conto che se la Regione non eroga e non lo fa con regolarità, le famiglie si trovano ad anticipare tutte le rette? Parliamo di famiglie che hanno deciso di mandare i figli al nido sapendo di contare proprio sui rimborsi. Parliamo di genitori che si sono impegnati lavorativamente, contando su quei voucher e che ora si vedono dimezzati gli stipendi perché devono anticipare le rette”.

L’assessore alla sanità sonia Viale ha ricordato che per quanto riguarda il bando 2020, ad oggi sono pervenute 3.142 di cui positive 2.277. “E’ un’iniziativa molto recente e, come tutte le iniziative innovative – ha aggiunto – è chiaro che possono esserci state delle necessità di migliorare le procedure amministrative tempestivamente,. Per quanto riguarda l’anno 2019-2020 non risultano ritardi nell’erogazione dei voucher alle famiglie”.

Viale ha poi illustrato nel dettaglio la procedura che le famiglie devono seguire per accedere al rimborso e ha puntualizzato: “Filse segnala che dalla casistica maturata si può evidenziare che probabilmente chi oggi denuncia un mancato pagamento non ha ancora presentato richiesta di erogazione”. Per quanto riguarda i rimborsi per l’anno 2018-2019, Viale ha spiegato: “Abbiamo modificato il percorso attribuendo la gestione dei pagamenti a Filse”.

“Messa di fronte alle criticità e alle denunce di chi ha segnalato i ritardi, l’assessore competente Viale ha detto palesi falsità, piegando a proprio vantaggio quanto dichiarato nella nostra interrogazione. È grottesco vantarsi di aver ricevuto migliaia di mail per rispondere alle richieste di persone scontente e che chiedono il pagamento di quanto è loro diritto avere”.

“Alla Giunta dico: non basta scrivere sui social che aiutate le famiglie. Le azioni non vanno solo promesse sui social. Vanno portate a compimento. E questa giunta non fa nulla. Se create gli strumenti ma poi le famiglie all’atto pratico non le aiutate per davvero, le prendete in giro”.

“Non tutti prendono 13.800 euro al mese come Giovanni Toti. E non tutti hanno fondazioni da milioni di euro, come Giovanni Toti. Non ci resta che chiedere: quando queste famiglie riceveranno ciò che è loro diritto avere? Certamente servono meno selfie e più fatti” conclude Salvatore.

Sonia Viale: “È ridicola la polemica sollevata dalla consigliera Salvatore su una misura popolare e condivisa da tante donne e famiglie liguri, tanto che tra la prima e la seconda edizione sono aumentate in modo consistente le domande presentate. La denuncia che Filse non stia pagando le famiglie è infondata e può solo creare preoccupazioni ai genitori”.

“L’unica cosa buona che ha provocato la consigliera Salvatore – aggiunge Viale – è che la sua disinformata interrogazione ci consente di ribadire ulteriormente la procedura che le famiglie devono seguire, indicata nel bando e pubblicizzata sui siti istituzionali e sui social di Regione, secondo le modalità di rendicontazione del Fondo Sociale Europeo. È previsto infatti che la famiglia, dopo essere stata ammessa al finanziamento, debba presentare un’apposita richiesta di rimborso sul sito di Filse, allegando la fattura (o titolo equivalente), la copia della ricevuta del pagamento e il foglio presenze rilasciato dal servizio frequentato dal bambino. Entro il giorno 15 del mese successivo a questa richiesta, riceverà il rimborso con bonifico direttamente sul conto corrente”.

“Il termine – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali – non scatta in relazione alla ‘frequenza’, come invece la Salvatore ha erroneamente scritto nell’interrogazione, dimostrando di non aver avuto nemmeno la decenza di leggere in bando, (articolo 6). La invito quindi a documentarsi meglio, visto che è lautamente pagata dai liguri per farlo”.

“A tutte le famiglie che hanno avanzato richiesta di precisazioni, informazioni o di aiuto nella compilazione della domanda Filse ha fornito puntuale risposta, sia attraverso l’indirizzo mail vouchernidi@filse.it sia attraverso il numero dedicato. Le procedure sono sempre migliorabili ed è quello che abbiamo fatto quest’anno, affidando la gestione a Filse, con una forte semplificazione della burocrazia: se la famiglia risulta in possesso dei requisiti per accedere alla misura è sufficiente che invii la documentazione prevista dal bando attraverso l’apposita domanda di erogazione per ottenere il voucher in tempi rapidi”.

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