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Toirano, il “caso velox” valica i confini cittadini: scontro tra Roberto Bianco e Andrea Bronda

Bronda: "L'amministrazione non deve rispondere sui social, dove si mischiano faide tra famiglie, odi personali". Bianco: "Danneggia l'immagine del paese"

Toirano. Rischia di uscire dai confini cittadini e di assumere i contorni di una “guerra” tra amministratori comunali di diversi paesi la querelle dell’autovelox di Toirano, che negli ultimi giorni è tornata a scaldarsi con l’arrivo delle prime (centinaia di) multe per eccesso di velocità. Ne sono protagonisti, loro malgrado, il capogruppo della lista civica di minoranza “Non solo centro” di Toirano, Roberto Bianco, e l’assessore comunale di Vendone (nonché ex presidente della Pro Loco di Toirano) Andrea Bronda.

Commentando la decisione dell’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe De Fezza di abbandonare il gruppo Facebook di “Toirano”, probabilmente il più popolato e attivo gruppo che racconti di “cose toiranesi” presenti sul social network, a seguito dell’iniziativa di protesta di un cittadino nei confronti del velox, Bianco aveva affermato: “L’amministrazione sceglia di andare a costruirsi un’oasi altrove, considerando l’atmosfera troppo pesante. Perché? Davvero non lo capiamo. Il problema dell’Autovelox è provinciale, non comunale. Anzi, è nell’interesse del Comune, quale Ente locale maggiormente prossimo al cittadino, la raccolta e la veicolazione dei disagi del cittadino al livello amministrativo superiore, al fine di correggere il tiro di talune azioni amministrative in campo che possano arrecare un danno alla collettività anziché il beneficio propugnato. Il sindaco De Fezza, però, non ci sta”.

“L’amministrazione comunale non comporta ‘onori e oneri’ bensì ‘oneri e onori’, in questo specifico ordine che distingue ogni forma di pubblico impegno. Forse il sindaco non aveva considerato questo, all’atto dell’elezione. Scappare davanti ai problemi non aiuta a risolverli e non fa il bene della popolazione”.

In risposta alle affermazioni di Bianco, Bronda (sempre su Facebook) ha commentato: “Per esperienza personale chi fa minoranza deve essere costruttivo e propositivo, non strumentale e distruttivo e incitare la folla al linciaggio pubblico. Il contesto pubblico per le risposte è il consiglio comunale, non un social dove si mischiano faide tra famiglie, odi personali e chi ne ha più ne metta. Questo non è fare il bene di un paesino, questo non è fare minoranza”.

Bronda ha precisato che “per faide familiari si intende beghe varie che a volte sfociano anche nelle comunali” e che esse si registrano “un po’ in tutti i paesini. Qui leggermente di più. Ma Toirano è bellissimo e non ha bisogno di polemiche sterili e strumentali cariche di odio”.

Apriti cielo. Bianco ha respinto al mittente le affermazioni di Bronda: “Descrivere Toirano come un paese in preda a faide famigliari e odi personali e trasmettere l’idea che queste possano arrivare addirittura a ‘contaminare’ o condizionare l’azione amministrativa di maggioranza e minoranza danneggia gravemente l’immagine del nostro paese, che vive anche di Turismo (basti pensare alle migliaia di visitatori che registrano ogni anno le nostre Grotte ed il nostro Museo Etnografico). E mi stupisce e mi rammarica che dichiarazioni di questo genere arrivino proprio da Bronda: da assessore del Comune di Vendone (e con una notevole esperienza alle spalle in questo ambito) dovrebbe ben sapere in quali termini e con quali toni un amministratore si debba esprimere in pubblico”.

“Per quanto riguarda in particolare l’attività mia e dei miei colleghi di minoranza, il nostro lavoro ha sempre avuto come obiettivo primario il bene della comunità, non solo di coloro i quali ci hanno dato la loro fiducia alle urne, ma anche di quelli che hanno fatto scelte differenti. Non abbiamo mai incitato la folla né trasmesso odio, come afferma Bronda, ma ci siamo sempre messi a disposizione dei nostri concittadini e della maggioranza in maniera costruttiva per tutelare i diritti soggettivi di ogni toiranese. L’unico aspetto su cui concordiamo con Bronda è che Toirano è bellissima. E noi vorremmo lo diventasse sempre di più”.

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