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Spiragli per il futuro di Funivie, 4 mln di euro per ripristino impianti: sì al sostegno dei lavoratori foto

L'esito dell'incontro tecnico di oggi a Roma tra azienda e ministero. Polemica dell'assessore Giampedrone

Cairo Montenotte. “In un clima costruttivo si è ipotizzato un percorso che abbracci anche i temi di sostenibilità e sviluppo del porto, dato che il sistema di trasporto rinfuse per teleferica è chiaramente in primis legato alla portualità rinfusiera del Tirreno”.

Lo ha detto oggi Paolo Cervetti, al termine dell’incontro tecnico indetto dal Ministero dei Trasporti per ragionare su possibilità e modalità che assicurino la sostenibilità dell’intero sistema Funivie per il futuro.

Funivie Spa e il Ministero, anche eventualmente con altre sue divisioni, potrebbero quindi ampliare il quadro convenzionale esistente, che – anche a causa del recente disastro – non è più attuale.

Nel contempo Funivie e la direzione ministeriale degli impianti fissi continuano a fare quanto necessario per il sostegno ai lavoratori e il ripristino degli impianti medesimi: sul primo punto si attendono a breve gli atti previsti dal Ministero del Lavoro al tavolo della scorsa settimana, mentre sul secondo punto il Mit ha già scritto a Regione Liguria e Protezione civile affinché siano fruibili almeno i 4 milioni della stima dei danni iniziali, che il Mit ha detto di mettere a disposizione in relazione ai danneggiamenti subiti dal maltempo.

“La società – conclude Cervetti, Ad del Gruppo Italiana Coke – continua ad assicurare non solo le attività emergenziali attuali e il reddito dei dipendenti, pur in una gestione necessariamente provvisoria stante la risoluzione del contratto, ma è pronta a mettere a disposizione il suo know how e le risorse accantonate per gestire l’impianto senza soluzione di continuità sino alla messa in sicurezza definitiva del sistema. A patto che vi siano garanzie per il futuro.”

A breve è prevista una nuova riunione, con al centro il piano interventi da mettere in atto. Naturalmente servono tempi celeri per le misure di ammortizzatori sociali per gli 87 lavoratori, che consentono di programmare un piano di rilancio e al tempo stesso garantire il sostegno al reddito.

“Ci chiediamo come fa il Ministero delle Infrastrutture e i Trasporti a organizzare riunioni senza la partecipazione della Protezione civile regionale e del commissario straordinario per l’emergenza maltempo. Il Gabinetto del Ministro dovrebbe sapere comunque che non è possibile la prassi dell’anticipo delle risorse come richiesto al commissario straordinario per l’emergenza, in quanto si tratta di finanziamenti inseriti in un’ordinanza per la copertura delle somme urgenze destinate agli enti locali (comuni, province e regione) e non certo ad un’infrastruttura dello stato come Funivie – afferma con polemica l’assessore regionale Giacomo Giampedrone -. Peraltro, nessuno fino ad oggi ci ha inviato un elenco degli inventi urgenti per questa infrastruttura e pertanto non ne siamo neanche a conoscenza.” Risponde così l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone alla richiesta inviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’azienda a Regione Liguria, affinché metta a disposizione 4 milioni di euro per Funivie a seguito degli ultimi danni subiti per il maltempo”.

“Semmai deve essere il MIT – continua Giampedrone – a chiedere al commissario di poter inserire un elenco di opere riguardanti questa importante infrastruttura che, ad oggi, nessuno conosce. E sempre il Ministero deve provvedere a stanziare le relative risorse da inserire nella contabilità speciale così da poter usufruire del regime derogatorio delle norme previsto dall’ordinanza di protezione civile. A questo proposito c’è già un precedente da parte dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale, per la mareggiata del 2018 quando ci si era dotati di una tale procedura specifica con lo stanziamento delle risorse da parte dell’Autorità stessa”.

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