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Autostrade, dal consiglio regionale via libera alla proposta di legge per la sicurezza degli operai

Il testo prevede interventi che garantiscano maggiore sicurezza agli operatori, la loro formazione specifica promuovendo intese fra i soggetti coinvolti

Regione. Nel corso del consiglio regionale di questa mattina è stata approvata all’unanimità la proposta di legge 185, presentata da Giovanni Lunardon (Pd) “Iniziative regionali per migliorare la sicurezza dei lavoratori occupati in ambito autostradale”.

Il testo prevede una classificazione delle tratte in base ai livelli di rischio per adottare interventi che garantiscano maggiore sicurezza agli operatori, la loro formazione specifica promuovendo intese fra i soggetti coinvolti. Vengono richiesti progetti per il pieno svolgimento delle competenze attribuite ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Il provvedimento prevede, inoltre, l’istituzione di un Tavolo permanente per la sicurezza autostradale che dovrà svolgere il monitoraggio delle condizioni di sicurezza individuando, fra l’altro, i tratti più pericolosi dove adottare misure di prevenzione più severe nei cantieri aperti in quelle carreggiate. La norma finanziaria prevede uno stanziamento di 120 mila euro.

Approvati due emendamenti presentati dalla giunta.

“Si tratta della prima legge su questo tema approvata in Italia – sottolinea Lunardon – Il testo è stato redatto su sollecitazione e grazie alla collaborazione delle organizzazioni sindacali. I punti principali sono: consentire l’accesso dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) ai cantieri autostradali e considerare il sedime autostradale come unico ambiente di lavoro. Inoltre la legge prevede la formazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza per rafforzarne le competenze e l’istituzione di un tavolo specifico e permanente, che veda la presenza di istituzioni e sindacati, che si occupi di un monitoraggio costante della situazione e valuti le azioni di prevenzione da mettere in atto in base agli indici di rischio di ogni tratta ligure. In questo modo si potranno attivare interventi mirati di prevenzione, modulati sulle caratteristiche specifiche dei diversi punti della rete autostradale ligure”.

Secondo una classifica stilata dal ‘Sole 24 ore’, continua Lunardon, “la Liguria è una delle 5 regioni italiane con la più alta densità di incidenti autostradali. Secondo l’Associazione italiana delle concessionarie autostradali (Aiscat) la Savona-Genova, percorsa da una media di 130 mila veicoli al giorno (di cui 22277 pesanti) è la seconda autostrada più pericolosa d’Italia. Sempre l’Aiscat ha assegnato alla parte di levante dell’A10 il secondo posto nella classifica delle incidentalità con 17,37 incidenti ogni 100 milioni di veicolo-chilometro, mentre la media nazionale è di 7,99 incidenti ogni 100 milioni.

“Dati preoccupanti – continua il capogruppo del PD – a cui si aggiungono le enormi difficoltà a far coesistere un cantiere in tratte autostradali così complesse e rischiose. Nel 2015, in Prefettura a Genova, era stato siglato un primo protocollo d’intesa con i sindacati proprio sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riguardo per chi opera in ambito autostradale. A cui ne è seguito un secondo nel 2017, che ha esteso gli impegni sottoscritti dalle parti a tutta la rete autostradale ligure. Ma gli stessi sindacati, da tempo, chiedono uno scatto in avanti che dia maggiore concretezza agli impegni presi. L’accesso dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza è determinante per far rispettare le norme a salvaguardia dell’incolumità dei lavoratori e il fatto di considerare il sedime autostradale come un unico ambiente di lavoro estenderà le norme sulla sicurezza non solo agli operai edili che operano nei cantieri, ma anche agli altri lavoratori che prestano servizio sulle autostrade con contratti del commercio negli Autogrill, con contratti metalmeccanici o agricoli legati allo sfalcio del verde. Alle tratte autostradali potranno accedere anche i rappresentati per la sicurezza territoriali messi a disposizione dai sindacati per le aziende che non hanno le risorse per averli”.

“La legge, in futuro, aprirà anche alla possibilità di individuare responsabili per la sicurezza di sito, con competenze su tutta la rete ligure, analogamente a quanto previsto in ambito portuale. La Regione ha deciso di finanziare la legge con una dotazione economica di 120 mila euro. Il via libera unanime a questa norma – conclude Lunardon – è frutto di un lavoro lungo e condiviso e segna un punto di svolta importante per il delicato tema della sicurezza sul lavoro, che ancora oggi resta, purtroppo, un’emergenza stringente”.

Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha annunciato il voto favorevole del gruppo: “Questa proposta di legge rafforza un protocollo di intesa, purtroppo in gran parte non rispettato e dunque non attuato, firmato tra la Prefettura, le società che gestiscono le Autostrade (dunque le concessionarie), le confederazioni sindacali, il Comitato paritetico e le Asl. Il fatto che per aumentare la sicurezza sia stato necessario intervenire a livello regionale con una proposta di legge, conferma ancora una volta l’inadeguatezza dei concessionari. Questi si sono dimostrati incapaci di garantire la sicurezza della cittadinanza e dei lavoratori autostradali”.

“La posizione del M5S resta quella di revocare la concessione a questi gestori, che hanno fatto e fanno tutt’ora del profitto il loro unico obiettivo. Ancora una volta siamo costretti a costatare che la sicurezza e il benessere dei lavoratori non sono tra le priorità dei gestori. Gli operatori svolgono i loro compiti giorno e notte sempre in condizioni critiche, soprattutto quando tra loro e le auto che sfrecciano accanto ai cantieri non ci sono adeguate barriere”.

“Sostengo dunque la proposta di legge perché ritengo sia doveroso nei confronti di chi lavora e di chi transita in autostrada, ma ribadisco il mio no alla firma: gli attuali gestori sono inadeguati, come dimostra il peggioramento della rete autostradale. Un declino sotto gli occhi di tutti”, conclude Salvatore.

Sergio Rossetti (Pd) ha sottolineato: “L’asse autostradale di per sé non è considerato un punto dove si incrociano più lavoratori, tuttavia il tema della sicurezza non dovrebbe riguardare il singolo trasportatore o lavoratore rispetto alla sua impresa ma l’integrazione delle diverse problematiche degli ambienti di lavoro. Questo tema è diventato importante non tanto per le concessioni, ma la considerazione del livello di dignità che i lavoratori in questo paese possono perdere”.

Rossetti ha denunciato il livello di sfruttamento dei lavoratori nei cantieri autostradali e ha concluso: “Con questa legge – ha concluso – abbiamo inserito dei principi emersi nel confronto con sindacati e aziende, ma c’è la necessità di chiarire quali debbano essere le misure a tutela delle maestranze”.

L’assessore alla sicurezza Sonia Viale ha annunciato il voto favorevole della giunta annunciando un emendamento che stanzia 120 mila euro nel bilancio di previsione 2020-22 per dare attuazione alla legge. “Come abbiamo già dimostrato in più occasioni, se si è in presenza di proposte che hanno attinenza con le problematiche dei cittadini liguri, la giunta non fa venire meno il suo sostegno e il supporto affinché siano approvate e vadano a far parte dell’ordinamento regionale. In questo caso – ha aggiunto – si incide su un tessuto normativo esistente” e ha ricordato, a questo proposito, l’istituzione del coordinamento per la sicurezza sul lavoro.

“La delicatezza e la specificità del tema dei cantieri autostradali – ha spiegato – ha fatto sì che il Protocollo non venisse applicato in tutte le sue parti, di qui la sensibilizzazione delle sigle sindacali per trasformare il protocollo in legge e avere, così, la copertura finanziaria anche per progetti volti alla diffusione della cultura della sicurezza del lavoro”.

Valter Ferrando (Italia Viva) ha annunciato voto favorevole al provvedimento. Franco Senarega (Lega Nord Liguria- Salvini) ha annunciato voto favorevole sottolineando l’impegno finanziario della giunta. Francesco Battistini (Linea Condivisa) ha annunciato voto favorevole ringraziando il consigliere Lunardon per l’iniziativa.

“Questa proposta di legge rafforza un protocollo di intesa, purtroppo in gran parte non rispettato e dunque non attuato, firmato tra la Prefettura, le società che gestiscono le Autostrade (dunque le concessionarie), le confederazioni sindacali, il Comitato paritetico e le Asl. Il fatto che per aumentare la sicurezza sia stato necessario intervenire a livello regionale con una proposta di legge, conferma ancora una volta l’inadeguatezza dei concessionari. Questi si sono dimostrati incapaci di garantire la sicurezza della cittadinanza e dei lavoratori autostradali”.

“La posizione del M5S resta quella di revocare la concessione a questi gestori, che hanno fatto e fanno tutt’ora del profitto il loro unico obiettivo. Ancora una volta siamo costretti a costatare che la sicurezza e il benessere dei lavoratori non sono tra le priorità dei gestori. Gli operatori svolgono i loro compiti giorno e notte sempre in condizioni critiche, soprattutto quando tra loro e le auto che sfrecciano accanto ai cantieri non ci sono adeguate barriere”.

“Sostengo dunque la proposta di legge perché ritengo sia doveroso nei confronti di chi lavora e di chi transita in autostrada, ma ribadisco il mio no alla firma: gli attuali gestori sono inadeguati, come dimostra il peggioramento della rete autostradale. Un declino sotto gli occhi di tutti”, conclude Salvatore.

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