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Lettere al direttore

Scusino lor Signori ma sanno del contratto di fiume???

di Danilo Bruno

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In queste ore il Presidente Regionale Toti corre qui e là per la Liguria seguito da assessori certi,vari,eventuali ed aspiranti e chissà se avrà avuto il tempo di osservare la situazione dei principali corsi d’acqua della nostra regione ove non è facile individuare fiumi di grande portata anche se il Magra, il Roja, l’Entella,il Centa e il Bormida hanno una certa capacità ed estensione territoriale.
Perche’ Toti,Mai e Giampedrone dovrebbero guardare i corsi d’acqua?

Noi crediamo che tra un nastro e l’altro tagliati egli potrebbe riprendere il discorso dei contratti di fiume.

Si tratta di strumenti,previsti dalla legge,ove i diversi portatori o portatrici di interesse che interagiscono su un bacino fluviale concludono un accordo in cui allo scopo di garantire l’equilibrio delle valli interessate dai fiumi,l’ecosistema e la presenza umana ed impedire gravi fenomeni di dissesto idrogeologico ci si impegna sulle misure da assumere in modo permettere una crescita sostenibile delle zone interessate.

Fin qui tutto bene?

Sicuramente andrebbe tutto bene se non fosse che ,appena arrivata alla guida di Chiavari,la destra ha bloccato ogni programma inerente il contratto di fiume dell’Entella,già in fase di avanzata elaborazione e la stessa cosa può dirsi per il Magra mentre per gli altri fiumi liguri non ci si è neppure mossi.

Cosa ha fatto il centrodestra alla guida della Regione? Ha fatto praticamente il gioco delle “tre scimmiette” (non vedo,non sento,non parlo) cosi che’tutto è rimasto immobile fermo mentre uno strumento fondamentale per la crescita equilibrata del territorio regionale andava nel dimenticatoio.

Europa Verde vuole costruire una reale alternativa:
a) avviare su tutti i fiumi un discorso relativo ai contratti di fiume coinvolgendo Piemonte per il Bormida e Francia per il Roja in modo di dotarsi in poco tempo di strumenti fondamentali per il governo partecipato del territorio;
b) costruire sui torrenti, ove sia accertata la nidificazione di uccelli , una concreta regolamentazione delle operazione di pulizia con le associazioni per la tutela degli animali e dell’ambiente in modo da consentire sia la nidificazione predetta che l’eventuale spostamento della fauna ittica esistente (mai piu’ vorremmo assistere a ciò che e’ successo a Roccavignale (SV) con il pesca libera a tutte e a tutti tanto si doveva svuotare e ripulire lo specchio d’acqua e qui manifestiamo il nostro sostegno alle posizioni assunte dall’ENPA ) e soprattutto affinche’ i lavori compiuti garantiscano il deflusso minimo vitale.

Noi di Europa Verde crediamo che un diverso modo di governare il territorio sia possibile

Danilo Bruno

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