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Savona, Verdi all’attacco della maggioranza: “Nessuna svolta green e ora lavoratori a rischio” foto

"Serve un progetto di città sostenibile e attenta all'ambiente"

Savona. “Il Comune dovrà appaltare la gestione del verde pubblico, ritenuta non necessaria dal piano approvato dal tribunale con il conseguente rischio di licenziamento di lavoratrici e lavoratori dipendenti delle cooperative ad oggi addette e l’ennesima possibile situazione di grave precarietà. Inutile dire: perchè si sia giunti a questa situazione quando l’attuale giunta di centrodestra non sta andando nel senso di un ritorno a condizioni di lavoro accettabili ma continua a ripetere sempre le solite accuse e a dimostrare che dopo quasi cinque anni di governo la maggioranza non ha prodotto nulla in tema di verde pubblico”.

L’affondo arriva dai Verdi savonesi, all’attacco dell’amministrazione comunale.

“Noi Verdi crediamo che Savona dopo aver votato la mozione sui cambiamenti climatici il Comune di Savona debba farsi sentire ed ecco alcune idee che offriamo alla città: in primo luogo chiediamo una netta e radicale inversione di tendenza,che veda la rapida piantumazione di alberi in città; in secondo luogo favorire d’intesa con le Opere Sociali una politica di recupero della fascia boscata a monte della città,che vanta importanti valori culturali e di biodiversità e che potrebbe diventare una zona in cui svolgere attività di manutenzione del territorio,agricoltura sociale e selvicoltura. Questa seconda attività potrebbe consentire di avere finalmente nuovi posti di lavoro ma anche di concorrere all’eliminazione del dissesto territoriale a cui si può concorrere con una politica a favore del bosco e delle sue esigenze. In ultimo si potrebbe considerare di trasferire la foresta demaniale di Cadibona al parco del Beigua al fine di avere un ente di gestione piu’ agile e sicuramente meno cecità culturale nella gestione del patrimonio boschivo cittadino” sottolinea Danilo Bruno.

“Chiamiamo a ragionare su questi temi tutto il centrosinistra, le cooperative, le forze sindacali ed imprenditoriali affinchè Savona possa finalmente costruire il proprio avvenire in modo sostenibile e decoroso e non fondandolo su bidoni di cemento come pensano di fare i governi regionali e locali nel breve periodo” conclude.

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