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Savona, Sala Rossa gremita per l’incontro pubblico sul testamento biologico foto

La conferenza, intitolata "Il testamento: per tutti e per tutto", si è tenuta questo pomeriggio in comune

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Savona. Si è tenuto questo pomeriggio presso la Sala Rossa del comune di Savona l’incontro dedicato al testamento biologico intitolato “Il testamento: per tutti e per tutto“.

All’evento, oltre al sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, l’ex sindaco di Albenga Giorgio Cangiano, gli assessori savonesi Pietro Santi e Ileana Romagnoli, hanno preso parte moltissimi cittadini, tanto da rendere necessario riempire – collegandola in teleconferenza – anche la sala del consiglio comunale.

Testamento biologico Savona

La relazione introduttiva e la conduzione dell’incontro è stata curata dal dottor Walter Ziliani, direttore socio-sanitario di Savona. Diversi, in seguito, sono stati i relatori intervenuti alla conferenza: l’avvocato Paolo Giannatti, la dottoressa Tiziana Piola, la dottoressa Paola Morpurgo, l’avvocato Marco Bersi, il ragioniere Giuseppe Lepore, Flavio Valente di Banca Generali.

Generica

“Un grande successo” questo evento, come lo ha chiamato l’assessore Ileana Romagnoli ai microfoni di Ivg.it: “Sapevamo già che ci sarebbe stata grande partecipazione per un argomento che interessa molto alla cittadinanza. E’ importante capire come l’obiettivo non sia quello di aiutare a morire, ma aiutare nel morire”. Ma da questo punto di vista, quali possibilità dà Savona? L’assessore ha le idee chiare: “Savona dal 2014 prevede di poter dare le proprie determinazioni come testimonianza, nel caso non potessimo più a causa di una malattia dire come vogliamo affrontarla. Noi diamo la possibilità, tutti i venerdì mattina, di lasciare la testimonianza, per poter dire fino a che punto vogliamo ricevere le cure e come vogliamo riceverle. Inoltre abbiamo istituito nel 2019 un albo apposito per tutte queste testimonianze. In maniera tale che il paziente, in qualunque ospedale d’Italia si trovi, anche se si ritrovasse in grado di non parlare, i medici potrebbero comunque conoscere le sue volontà accedendo a questa banca dati”, ha concluso l’assessore.

 

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