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Sanità, M5S all’attacco: “Soldi ad Alisa anzichè per personale medico”

L'affondo durante la seduta del Consiglio regionale

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Liguria. “I dati sono ormai noti: l’Ordine dei Medici di Genova e della Liguria ha calcolato che saranno almeno un centinaio i medici che andranno in pensione tra gli anestesisti, e altrettanti saranno i pediatri, cifre che possono aumentare dato che, per presentare richiesta di pensionamento nel 2020, c’è tempo fino al 31 gennaio. L’Ordine stima comunque che il 70% dei nostri medici dovrebbe andare in pensione entro il 2025”. Così il capogruppo del M5S in Regione Alice Salvatore, che torna all’attacco in tema di sanità.

Salvatore ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta che il finanziamento di oltre 60 milioni di euro, destinato all’ampliamento delle funzioni attribuite dalla legge regionale ad Alisa sia utilizzato per il potenziamento del personale medico e sociosanitario. Salvatore ha chiesto, inoltre, per affrontare la carenza di medici che nel tempo diventerà sempre maggiore a causa dei pensionamenti, di provvedere immediatamente alla creazione di soluzioni rapidamente efficaci nell’attesa di quelle strutturali, anche attraverso la predisposizione di ulteriori unità di crisi.

“Dati allarmanti, di fronte ai quali non possiamo che chiederci perché questa Giunta non abbia previsto investimenti ragionati e non abbia dato il via ad azioni che, di concerto con quanto messo invece in campo dal Ministero della Salute retto dalla nostra Giulia Grillo (è grazie all’aumento del Fondo Sanitario Nazionale da lei voluto, infatti, se Genova potrà contare su un ampliamento dell’offerta formativa per i medici di medicina generale), avrebbero potuto rispondere alle reali necessità regionali”.

“La giunta ha scelto invece di aumentare i fondi assegnati ad Alisa, che passano da 46.200.000 euro a 106.900.000 euro”.

“Perché il finanziamento di oltre 60.700.000 euro non è stato piuttosto utilizzato a vantaggio del potenziamento del personale medico e sociosanitario? Perché non sono stati usati per risolvere le criticità e le emergenze della Sanità ligure?”, chiede Salvatore.

L’assessore alla sanità Sonia Viale ha spiegato che il fondo destinato ad Alisa viene utilizzato per finanziare l’assistenza sanitaria in Liguria e ha ricordato, fra gli altri, il contrasto del gioco d’azzardo, i rinnovi contrattuali per il personale, l’ammodernamento delle attrezzature e la distribuzione capillare dei farmaci salvavita. L’assessore ha, quindi, illustrato le borse di studio per la formazione del personale e le diverse forme di reclutamento.

“Sentendo le argomentazioni della maggioranza in Aula, viene quasi da pensare che non faccia parte della Giunta Toti. Possibile che non si sia resa conto che la mobilità passiva è peggiorata, che le condizioni dei Pronto Soccorso sono sempre più critiche, che manca il personale medico e sociosanitario, e che in Liguria si pensa solo a privatizzare?”.

“Non sanno investire con accortezza i fondi destinati alla Sanità: i soldi usati per rafforzare quel poltronificio che è A.Li.Sa andavano usati anche per assumere personale medico e OSS, di cui c’è estremo bisogno”, conclude Salvatore.

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