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Promozione: Legino vittorioso al Ruffinengo; Bragno al tappeto grazie alla doppietta di Tobia risultati

In dieci dall’11’ la formazione allenata da Tobia è comunque riuscita a spuntarla grazie al suo campioncino, che ha segnato una doppietta sorprendendo la squadra ospite

Savona. Oggi allo stadio Fiorenzo Ruffinengo di Savona (località Legino) va in scena la diciottesima giornata del campionato di Promozione (Girone A). Il match mette di fronte Legino e Bragno, due squadre quasi obbligate ad ottenere i tre punti. I padroni di casa, dopo aver vissuto un momento difficile, avevano illuso di poter riprendersi in grande stile grazie alla vittoria contro la capolista Taggia. Le successive due sconfitte contro Sestrese e Camporosso hanno però complicato la situazione, con i verdeblù che hanno adesso disperato bisogno di punti per uscire dalla zona playout. Discorso diverso invece per i valbormidesi, che cercano i tre punti per inseguire la zona playoff e trovare un successo che manca da fine dicembre. All’andata il Legino si impose per 1-2.

I padroni di casa allenati da Tobia, per far gioire i propri tifosi, si schierano con Bresciani, Garzoglio, Conti, Balbi, Schirru, Pili, Vignale, Salis (cap.), Osman, Avanzi e Tobia

In panchina si accomodano Maruca, Core, Semperboni, Rinaldi, Brondo, Bertora, Amato, Galiano e Rognoni

Gli ospiti di mister Robiglio rispondono con Giribaldi, Ndiaye, Negro, Croce (cap.), Pietrosanti, Rizzo, Scerra, Vejseli, Giusio, Brovida e Fenoglio

Pronti a subentrare ci sono Piccardi, Bozzo, Torra, Calvanico, Maia e Freccero

Arbitra il match odierno il signor Grimaldi della sezione di Genova, coadiuvato da Costantino e Delfino (della sez. di Albenga)

Il direttore di gara alle 15 precise fischia l’inizio del match. I giocatori ospiti battono dalla lunetta del centrocampo e si dimostrano subito propositivi

Al 3’ ecco la prima occasione del match con il tiro di Vejseli, che però termina alto

All’11’ arriva già la possibile svolta della partita. Il Bragno riparte in contropiede e Balbi aggancia da dietro l’attaccante avversario, che si guadagna una punizione. L’arbitro si avvicina però minaccioso ed estrae il cartellino rosso tra lo stupore generale: Legino in 10 uomini!

Al 13’ Vejseli calcia direttamente da punizione, ma il suo tentativo termina altissimo

Al 17’ il direttore di gara nota una scorrettezza in area e indica il dischetto: grande occasione per i padroni di casa

Al 19’ dopo una serie interminabile di proteste Tobia si presenta davanti a Giribaldi. Il classe ‘03 spiazza l’estremo difensore avversario con una conclusione potente: 1-0 Legino!

Al 23’ tornano in avanti gli ospiti, ma il tiro di Giusio non trova la porta

Al 25’ Brovida si presenta a tu per tu con Bresciani, che in qualche modo lo ipnotizza riuscendo a respingere la sua conclusione

Al 35’ ancora ospiti pericolosi con Giusio, che con un ottimo sinistro impegna Bresciani, il quale però riesce a metterla in corner

Al 38’ sono nuovamente gli uomini di Robiglio a impensierire gli avversari grazie alla conclusione di Rizzo, ma il portiere del Legino blocca senza problemi

L’arbitro assegna un minuto di recupero

Senza ulteriori emozioni termina 1-0 la prima frazione di un match ruvido, condito da tanti falli e non molte occasioni. Per adesso la decide un rigore del giovanissimo Tobia, ma nel secondo tempo ci si aspetta una reazione da parte degli ospiti, che proveranno ad approfittare della superiorità numerica.

Alle 16 il direttore di gara dà il via alla seconda frazione. Gli allenatori delle due formazioni confermano gli stessi 11 scesi in campo nei primi 45’

Al 4’ si rende ancora pericoloso il Bragno con il colpo di testa di Giusio, ma Bresciani risponde nuovamente presente bloccando

All’11’ arriva la prima sostituzione del match. Mister Robiglio manda in campo Torra al posto di Scerra

Al 14’ torna a farsi vedere in avanti il Legino con la progressione palla al piede di Tobia, che scarta due difensori e calcia in porta, ma la sua conclusione viene bloccata da un attento Giribaldi

Al 15’ grande chance per Vignale che viene liberato da Avanzi per il tiro. Il numero 7 però calibra male il suo tentativo, che termina alto

Al 22’ arriva il pareggio del Bragno grazie al tap-in vincente di Torra dopo la respinta di Bresciani sul colpo di testa di Vejseli, ma il guardalinee nota un fuorigioco e l’arbitro annulla la rete degli ospiti

Al 26’ sono ancora i valbormidesi ad avere un’occasione con il tiro dalla distanza di Giusio, che termina a lato di un soffio

Al 28’ arriva il primo cambio anche per il Legino. Mister Tobia sostituisce il numero 7 Vignale con il numero 17 Bertora

Al 30’ esplode il Ruffinengo per la prodezza di Tobia! L’attaccante dei padroni di casa parte in progressione scartando diversi difensori prima di lasciar partire una conclusione potentissima che si spegne sotto l’incrocio dei pali: 2-0 Legino!

Al 31’ mister Robiglio opera una doppia sostituzione per provare a riprendere il match: dentro Bozzo e Piccardi (portiere), fuori Negro e Giribaldi (estremo difensore)

Al 33’ anche Tobia decide di cambiare qualcosa, mandando in campo Brondo al posto di uno stremato Osman

Al 41’ altra sostituzione per i padroni di casa, che sostituiscono Conti con Semperboni

Al 42’ sfiorano la rete gli ospiti con una mischia in area, ma Bresciani smanaccia allontanando la minaccia

L’arbitro comanda 4 minuti di recupero

Al 47’ grandissima conclusione dalla distanza di Torra che prova a regalare una speranza ai suoi, ma Bresciani si dimostra in stato di grazia mantenendo la porta inviolata

Al 48’ arriva il tentativo di Croce in acrobazia, ma il pallone termina alto

Termina così 2-0 una partita giocata con grande intensità, che ha premiato la grinta e la determinazione del Legino. I padroni di casa non si sono scoraggiati nonostante fossero in inferiorità numerica e sono riusciti a vendere cara la pelle, conquistando importanti punti in chiave salvezza. I verdeblù sono infatti ora a -2 dal Ventimiglia (prima squadra fuori dalla zona playout) e a -4 proprio dal Bragno. I valbormidesi dal canto loro possono recriminarsi ben poco: tante le occasioni create, ma oggi la dea fortuna sembrava non volerne sapere di aiutarli.

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