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Primo giorno di saldi nel savonese tra luci e ombre: “Afflusso di gente, ma acquisti ancora contenuti” foto

Ecco come è andata nei negozi della provincia, con risultati che non soddisfano appieno: c'è tempo fino al 17 febbraio...

Provincia. Sono partiti oggi anche nel savonese i saldi invernali, l’occasione tanto attesa da molti cittadini per comprarsi finalmente quel capo di abbigliamento o calzatura a cui si è rinunciato questo autunno e nel primo inverno, vuoi per acquistare i tradizionali regali natalizi, vuoi per un prezzo pieno e poco accessibile.

Novità di quest’anno, le promozioni sono partite prima del consueto, ben due giorni prima dell’Epifania e poco dopo il Natale. Sarà stata una scelta favorevole?

Come ci racconta una commerciante savonese di abbigliamento femminile, “in mattinata le vendite sono andate a rilento rispetto agli scorsi anni… Molti savonesi sono andati in vacanza, nelle seconde case… e noi ne sentiamo gli effetti. Ma fortunatamente nel pomeriggio il flusso di clienti si è intensificato e speriamo che anche nella giornata di domani si possano vedere sviluppi positivi”.

A Finale Ligure, invece, molti commercianti hanno accolto con entusiasmo l’anticipazione dei saldi invernali: “Sicuramente averli anticipati aiuta, considerando che ci sono ancora molti turisti nella nostra città – ci spiega una commessa del centro –  In mattinata si sono viste molte persone curiosare nelle vetrine, ma gli acquisti sono risultati ancora contenuti”.

Numerosi commercianti del finalese, in particolare, in questi giorni di grandi disagi per la viabilità – punto debole della Liguria – che includono risvolti negativi nel commercio e nel turismo, hanno voluto ringraziare “tutti coloro che nonostante i disagi e le ore trascorse in autostrada, hanno comunque scelto di essere presenti in questa meravigliosa regione”, apponendo veri e propri biglietti sulle vetrine.

Generica

Per quanto riguarda i prodotti esposti, la maggior parte dei negozi ha riproposto articoli della collezione abbigliamento autunno-inverno 2019/2020, con una scontistica che va dal 30 al 70% con una netta inclinazione verso il 30 e il 50%. Mentre alcuni prodotti sono rimasti esterni alla vendita promozionale e hanno mantenuto il loro prezzo originario.

A rassicurare i molti scettici che considerano i saldi “una sorta di farsa per ripulirsi il magazzino e vendere prodotti a prezzo pieno sotto uno sconto inesistente”, una nostra indagine che ha confrontato a campione alcuni prezzi e la merce prima e dopo i saldi. Il risultato? La promozione è stata effettivamente rispettata in molti negozi del centro di Savona, con articoli scontati e di recente esposizione.

Tuttavia, alcune scorrettezze si sono ritrovate in alcune attività commerciali che hanno applicato la scontistica all’interno del negozio già il giorno precedente all’apertura ufficiale dei saldi invernali.

I negozi presi maggiormente d’assalto, in questa prima giornata di saldi nel cuore di Savona sono le grandi catene di abbigliamento, ma anche le piccole attività commerciali che vendono prodotti più economici e alla portata di tutti.

Saldi

Il presidente di Confcommercio Savona, Vincenzo Bertino, resta abbastanza ottimista: “Dalle nostre analisi in provincia di Savona quest’anno si spera in un incremento di acquisti rispetto all’anno passato, in particolare per l’abbigliamento, le calzature e articoli di pelletteria. Altri settori hanno già manifestato segnali positivi per gli acquisti natalizi, in primis l’alimentare e i prodotti enogastronomici, ma anche prodotti semi-durevoli come per la persona o la casa”.

Per avere una visione d’insieme più chiara circa i risultati globali dei primi saldi dell’anno, tuttavia, occorre attendere i giorni successivi, che, fino al 17 febbraio, daranno ai commercianti la possibilità di vendere qualche prodotto.

I consigli di Federmoda Savona per l’acquisto in saldo:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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