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Polizia, la Postale diventa Cibernetica: previsto rafforzamento a Savona, ma ci vorranno 7 anni

Lo fa sapere il Siap: "Esito positivo dopo le dure battaglie per scongiurare la chiusura"

Liguria. “Abbiamo colto con soddisfazione che le dure battaglie messe in campo dal nostro sindacato per scongiurare la chiusura delle sezioni di Polizia Postale a Savona, Imperia e La Spezia hanno raccolto un risultato positivo. Infatti il Capo della Polizia, che dirige il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il giorno 20 gennaio ha comunicato un’importante trasformazione dell’attuale Polizia Postale in Polizia Cibernetica, per consentire di affrontare l’evoluzione criminale sul fronte di reati sempre più dilaganti quali la pedopornografia ed i reati informatici”. Lo fa sapere il Siap, Sindacato Italiano Appartenenti alla Polizia di Stato.

“Una scelta coraggiosa – commento il dirigente nazionale Roberto Traverso – perché dovrà fare i conti con Poste Italiane, ovvero l’ente privato con il quale il Ministero dell’Interno stipula convenzioni istituzionali che sono vitali per consentire la funzionalità della nostra specialità. Un soggetto privato che in cambio delle risorse investite continua a chiedere prestazioni alla Polizia di Stato: modello organizzativo che condiziona negativamente la funzionalità di un servizio statale che non dovrebbe dipendere da logiche privatistiche”.

“Le sezioni di Imperia Savona e La Spezia non chiuderanno – annuncia Traverso – ma saranno addirittura rafforzate numericamente: è previsto infatti un incremento che porterà le Sezioni a 14 unità, ovvero il doppio in media rispetto ad oggi. Invece il Compartimento Polizia Postale ligure che ha sede a Genova non sarà ridimensionato”.

“Occorre precisare che si tratta di un progetto che andrà a regime nel 2027 – fa notare il dirigente del Siap – che però rappresenta un segnale importante che il Prefetto Gabrielli ha dato a tutela del ruolo istituzionale della Polizia di Stato. Un passo in avanti positivo ma che rappresenta una goccia in un mare di problemi che la politica dell’annuncio demagogico non ha saputo e voluto risolvere per tutelare un istituzione pubblica fondamentale per gli equilibri democratici del nostro Paese. Un istituzione che ha bisogno di risorse per combattere la criminalità organizzata, in particolare quella mafiosa, che silentemente continua a radicarsi sul territorio nazionale ed internazionale. Contratto di lavoro scaduto, organici insufficienti, carenza di vestiario, uffici fatiscenti e la piaga dei ‘suicidi’ che anche in questo caso si sta affrontando a livello dipartimentale in mezzo all’assordante silenzio politico”.

“Leggiamo le imbarazzanti e sconcertanti dichiarazioni di giubilo da parte di compagini politiche che oggi si attribuiscono meriti rispetto al risultato positivo che è stato raggiunto per la Polizia Postale – tuona Traverso – peccato che quando avrebbero potuto farlo governando non lo hanno fatto. Tali ‘politici’ sono gli stessi che quando governavano avevano promesso centinaia e centinaia di euro di aumento mensile ai poliziotti (sostenuti dai soliti sindacati autonomi) e adesso che abbiamo il contratto scaduto da più di un anno li troveremo senz’altro al nostro fianco per rivendicare i diritti dei poliziotti… a dimostrazione che il SIAP si comporterà con coerenza mentre chi si accoderà sicuramente no”.

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