IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Ossigeno per Bombardier: Trenitalia ordina 14 nuovi Frecciarossa, entro giugno via ai lavori

Dovrebbero garantire lavoro per circa un anno e mezzo

Più informazioni su

Vado Ligure. Buone notizie per i 500 lavoratori dello stabilimento Bombardier di Vado. Trenitalia infatti, per potenziare la flotta di treni ad alta velocità, ha commissionato a Bombardier e Hitachi la costruzione di 14 nuovi Frecciarossa 1000.

Una commessa da 575 milioni di euro, che si basa sul prolungamento del precedente contratto per la fornitura di 50 treni. In linea con il precedente contratto di fornitura, lo stabilimento Bombardier di Vado Ligure sarà fortemente coinvolto nelle attività di manutenzione.

Le due aziende sono partner nell’affare, con il 40% a Bombardier (a cui andranno 233 milioni di euro) e il 60% delle quote a Hitachi (che incasserà quindi 342 milioni). A Vado Ligure verranno realizzate la parte ingegneristica e la parte meccanica dei carrelli, mentre la Hitachi di Pistoia si occuperà dell’assemblaggio vero e proprio. La consegna dei 14 treni, gioielli tecnologici in grado di raggiungere i 360 km orari, avverrà nell’arco di un anno, a partire da fine 2020 e per tutto il 2021.

Per Vado, insomma, la commessa significherà almeno un anno e mezzo pieno di lavoro garantito. Bisognerà comunque attendere almeno maggio se non giugno, per permettere all’azienda di formare gli operai su alcune lavorazioni meccaniche che per Vado rappresentano una novità. Nell’attesa si dovrà ricorrere ancora alla cassa integrazione fino ad aprile, dopo di che arriveranno dalla Germania alcuni carichi di lavoro che permetteranno di attendere il via alla costruzione dei Frecciarossa con maggiore serenità.

“Questa è sicuramente una buona notizia, già annunciata a suo tempo sui tavoli ministeriali – commenta il sindaco di Vado Ligure, Monica Giuliano – E’ una commessa che permette di tamponare le difficoltà attuali. Non risolve però il tema principale del soggetto che dovrà guidare l’azienda nei prossimi anni. La discussione dovrà quindi proseguire: è importante non perdere di vista la situazione globale”.

“Rispetto alla procedura di cassa ci dobbiamo confrontare con azienda e ministero – frena Andrea Mandraccia di Cgil – Da mesi denunciamo uno scarico di lavoro pesantissimo soprattutto nel primo trimestre 2020, quindi secondo noi ricorrevano le condizioni per la cassa integrazione: per questo ci era sembrato strano durante l’ultimo incontro di fine novembre il fatto che l’azienda escludesse di ricorrervi. Il carico in arrivo dalla Germania su 10 locomotive è una goccia nel mare, che porta lavoro per non più di 2 o 3 mesi. Siamo quindi felici che arrivi questo annuncio: per noi è fondamentale che il prima possibile si inizi a fare produzione, e il lavoro sull’alta velocità rappresenterebbe una garanzia per un periodo più significativo”.

A dare speranza c’è anche un dato: a fine novembre Trenitalia si e aggiudicata la gara per garantire i servizi legati all’alta velocità in Spagna, sulle tratte che collegano Madrid a Barcellona, Valencia e Siviglia. Secondo il bando sarà necessaria una flotta di 23 treni: non è da escludere che, se le cose andassero bene, la loro costruzione possa rientrare in una nuova commessa nei prossimi mesi.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.