IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Mondo dell’arte savonese in lutto: è morto Gianni Celano Giannici foto

Pittore e ceramista molto apprezzato, ha esposto le sue opere in giro per il mondo

Provincia. Era (ed è) considerato uno degli artisti più talentuosi e significativi operanti nel savonese. Gianni Celano Giannici, pittore e ceramista di origini piacentine (Castel San Giovanni), si è spento all’età di 79 anni.

Nonostante le sue origini, il nome dell’artista si lega indissolubilmente alla provincia di Savona. Giannici, infatti, fin dagli anni sessanta ha lavorato presso le fornaci albisolesi e ha partecipato, nel 1966, alla mostra di ceramiche dedicate a Nostra Signora della Misericordia, organizzata da Tullio d’Albisola in occasione del 150° anniversario dell’incoronazione della Madonna di Savona.

Gianni Celano Giannici

Inizia a dipingere in stile figurativo per poi avvicinarsi alla Pop Art. Le sue opere vengono esposte in giro per il mondo, con mostre a Colonia, Valencia, Rouen, Cannes e in molte città europee. Negli anni Settanta è a Parigi dove collabora con vari artisti tra cui Mimmo Rotella e partecipa a numerose mostre di arte contemporanea tra cui la Biennale di Parigi. Nel 1986 vince il primo premio, ex-equo con Giorgio Bonelli, al primo concorso nazionale della ceramica di Savona con l’opera Piccolo concerto per cielo e terra.

Alcuni lavori, realizzati presso la manifattura ceramica albisolese “Viglietti Ceramiche”, di propietà di Bruno Viglietti, sono presenti alla mostra “Rassegna 2000” di Albisola del 1991. Dal 1999 una sua opera è conservata nel Giardino del Museo Mazzotti. C’è dietro anche il suo talento, inoltre, nella realizzazione del famoso trofeo Atp di tennis.

Sono tantissimi, in queste ore, i messaggi di cordoglio che stanno giungendo dai tanti amici che hanno apprezzato e conosciuto l’artista Celano e le sue opere.

Così lo ricorda il vicesindaco e assessore di Albisola Marina Nicoletta Negro: “‘Tu sei politica, io sono poetico’ mi dicevi sempre, era un modo per spronarmi a pensare in grande, a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ad immaginare l’inimmaginabile, a non rimanere nei recinti della razionalità e spingersi sempre oltre, per realizzare progetti di cui andare fiera un giorno. Tu di recinti non ne avevi, eri un cuore libero, passionale ed irresponsabile, eri folle, meravigliosamente folle. Litigavamo come cane e gatto e poi facevamo pace, dicendoci reciprocamente il bene che ci legava. Il mondo perde un poeta, io perdo un amico”.

Scrive Ferdinando: “Aveva le stimmate del genio. Era un poeta e un pittore formidabile. Era generoso e riottoso. Litigare con lui era facile come fare pace. Ma starlo a sentire era come andare in un luogo nuovo e sconosciuto. Tutte le volte. Come guardare le sue straordinarie opere. Buon viaggio Maestro. Arrivederci Giannici”.

La camera ardente sarà allestita domani (sabato 18 gennaio), a partire dalle 15, nell’oratorio del Cristo Risorto. I funerali saranno celebrati domenica 19 gennaio, alle 9,30, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista in San Domenico.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.