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Maremola Volley, Luca Robutti: “Puntiamo a mantenere la categoria, ci stiamo muovendo anche nel vivaio” risultati

Il presidente della società pietrese, che gioca nel ruolo di libero, fa il punto sulla stagione dopo la partita col 3 Stelle Villaggio Segesta

Pietra Ligure. L’Axa Maremola Volley ha giocato ieri sera la partita valevole quale recupero della seconda giornata. I pietresi hanno tenuto testa al 3 Stelle Villaggio Segesta, ma alla fine sono usciti battuti al tie-break.

Luca Robutti,

Luca Robutti, presidente e libero del Maremola Volley, commenta così l’esito della partita: “Ci siamo andati vicini. Oggi giocavamo contro una squadra molto giovane, il Villaggio, del levante ligure. Ci hanno impegnato molto; loro alla fine, nel quinto set, hanno tirato fuori qualche energia in più e devo essere onesto, hanno meritato la vittoria. Rimane il fatto che abbiamo diviso i punti; abbiamo portato a casa un punto importante per la nostra salvezza. Cerchiamo di rifarci domenica, che c’è già il derby con l’Alassio”.

I pietresi si sono aggiudicati il secondo ed il quarto set; negli altri tre set non sono riusciti a contenere gli ospiti. “Oggi sono mancate un po’ di energie, la nostra età media è piuttosto elevata quindi anche in settimana si fa fatica a conciliare tutto, lavoro, sport, si arriva anche stanchi – spiega Robutti -. I turni infrasettimanali sono sicuramente i più pesanti, dove riusciamo ad esprimere un po’ meno le nostre potenzialità. È mancata un po’ di linfa vitale soprattutto in attacco: oggi abbiamo fatto un po’ di fatica a passare; dall’altra parte abbiamo trovato un ottimo muro e tanta difesa, quindi abbiamo fatto un po’ fatica a mettere la palla per terra”.

Ancora una partita, poi il girone di andata sarà terminato. “Il bilancio non è allegrissimo, però abbiamo diviso i punti con Colombo, Volare e Villaggio, che sono le squadre con cui fino alla fine ci scontreremo per la salvezza – afferma il presidente -. Dovrebbe retrocedere solo una squadra quindi per il momento saremmo salvi, ma sicuramente bisognerà raggiungere quota 12/13 punti per ottenere la salvezza, quindi già domenica siamo chiamati con l’Alassio a cercare di portare via almeno un punticino per mettere fieno in cascina”.

I risultati sono comunque un aspetto secondario per una squadra che, anno dopo anno, si ripresenta ai nastri di partenza del campionato con un gruppo consolidato. “Noi ormai siamo lo stesso gruppo da vent’anni, che si ritrova in palestra per divertirsi, per passare qualche ora in settimana insieme e divertirci ancora tramite lo sport, stare in compagnia – sottolinea Robutti, ieri sera in campo con la maglia di libero numero 28 -. Incontriamo squadre sicuramente molto più giovani di noi, generazioni diverse, però teniamo botta, riusciamo a mantenere la serie regionale che è il nostro obiettivo, e lo facciamo anche perché come Polisportiva Maremola ci stiamo muovendo anche nel vivaio, abbiamo una ventina di ragazzi e quindi la Serie D, campionato regionale, rimane il faro anche per i ragazzi che stanno crescendo: il Minivolley, l’Under 12, l’Under 13; quindi siamo positivi”.

Il campionato regionale di Serie D quest’anno annovera solamente nove squadre. “Le motivazioni sono tante; anche i costi. Infatti parallelamente a questo decremento delle squadre di federazione abbiamo un pullulare di campionati paralleli, Csi e altri enti, che invece mantengono ed anzi aumentano il numero delle squadre. Vuol dire che c’è ancora voglia di giocare a pallavolo, ma non sempre c’è la possibilità finanziaria ma anche come risorse umane, perché organizzare le trasferte e avere dirigenti che seguono le squadre vuol dire trovare delle risorse che dedicano un po’ di tempo a questo obiettivo e non è facile. Noi riusciamo ancora, nonostante i mille impegni, a portare avanti la squadra – conclude Robutti – e lo facciamo soprattutto in un’ottica di società, perché comunque è importante tirare via ancora qualcosa dai ragazzini, cercare di mantenere un vivaio e dare un futuro alla pallavolo che sicuramente in Liguria è in fortissima difficoltà, ma come un po’ in tutto il resto della nazione”.

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