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L’ex savonese Tamás Märcz nuovamente campione d’Europa: questa volta da allenatore

Nel 1999 vinse a Firenze da giocatore. Nel suo passato cinque stagioni alla Rari Nantes, con la conquista dello scudetto

Savona. Gli appassionati savonesi, anche se ormai sono trascorsi quasi quindici anni dalla sua ultima partita con la calottina biancorossa, non lo avranno certo dimenticato. Anche perché fu tra i protagonisti dello scudetto, conquistato nel 2005.

Tamás Märcz, classe 1974, nel 2000 approdò alla Rari Nantes Savona. Vi restò per cinque stagioni. Sotto la guida di Claudio Mistrangelo, dopo un settimo posto, fu tra i primattori di annate ad alto livello, con la quinta posizione del 2003 e le semifinali playoff raggiunte nel 2002 nel 2004. Fino a quell’indimenticabile gara 5 del 17 maggio 2005, vinta 6-5 sul Posillipo; anch’egli fu tra i marcatori.

L’anno seguente Märcz approdò al Chiavari; poi giocò un anno in Ungheria all’Eger, uno al Nervi e uno alla Pro Recco, con cui vinse lo scudetto nel 2009.

Ritiratosi nel 2013, iniziò la carriera da allenatore nel Vasutas e già nel 2014 gli venne affidata la guida della Nazionale ungherese. A Tamás era stato assegnato il compito di iniziare un nuovo ciclo, dopo la medaglia d’oro conquistata dai magiari ai campionati mondiali di Barcellona 2013 e l’argento in World League e agli Europei di casa sotto la guida di Tibor Benedek.

Un avvio difficile, col sesto posto ai campionati mondiali di Kazan 2015, il quinto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Poi, nel 2017, la soddisfazione della medaglia d’argento ai campionati mondiali di Budapest. Passo indietro nel 2018, con l’ottavo posto agli Europei di Barcellona. Lo scorso anno, il quarto posto ai campionati mondiali di Gwangju.

Quest’anno, per Märcz, la grande gioia. La sua squadra, che rappresenta un Paese che vive e ama la pallanuoto più di ogni altro sport, ha conquistato il titolo europeo che le mancava da 21 anni, da Firenze 1999. Peraltro, proprio a Budapest.

Due successi e un pareggio nella prima fase, poi le vittorie sulla Russia nei quarti di finale e sul Montenegro in semifinale. Domenica sera alla Duna Arena, al termine di una finale ricca di emozioni, l’Ungheria ha piegato la Spagna ai rigori: 9-9 al termine dei quattro tempi, 14-13 dopo i tiri dai cinque metri. Decisiva la scelta di Märcz che, al quarto rigore, ha deciso di fare entrare in acqua il portiere Soma Vogel. Quest’ultimo lo ha ripagato, parando il tiro di Granados Ortega.

Tamás Märcz ce l’ha fatta, 21 anni dopo è nuovamente campione d’Europa: lo fu da giocatore, ora lo è da allenatore.

Photo: MTI/Szigetváry Zsolt

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