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Legge di Bilancio, CIA Savona: “Importanti misure per il settore agricolo, coltivatori under 40 e l’Oleoturismo”

Il commento della Confederazione Italiana Agricoltori sui provvedimenti per l'agricoltura

Savona. “Oltre all’azzeramento dell’Irpef agricola ed all’estensione degli incentivi fiscali di industria 4.0 per l’acquisto di beni strumentali tramite il credito di imposta e la conferma del bonus verde con la detrazione del 36% delle spese sostenute per sistemazione di aree verdi private e condominiali per la realizzazione di giardini compresi gli impianti irrigui, è stato nuovamente introdotto lo “sconto”, anzi il totale abbuono previdenziale INPS per i giovani sotto i 40 anni che diventano coltivatori diretti o imprenditori agricoli. La totale esenzione (100%) della parte previdenziale dei contributi assicurativi durerà 2 anni”.

Così in un post sulla propria pagina Facebook CIA Savona parla delle misure contenute nella Legge di Bilancio per il comparto agricolo e delle possibilità per il settore nel nostro territorio.

E ancora: “La legge di bilancio permetterà ai florovivaisti una particolare tassazione forfettaria pari al 5% dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti acquistati da altri imprenditori agricoli florovivaisti e successivamente commercializzati (tenendo una contabilità separata): questo nel solo caso che non si superi il 10% del volume d’affari della parte agricola; se si supera questo limite l’attività di commercializzazione non potrà usufruire della tassazione del 5%, ma si potrà comunque utilizzare il regime forfettario normale con tassazione del 15%”.

A Vado arriva il mercatino dei produttori agricoli della Cia

“Un altro provvedimento che interessa la Liguria è quello che estende le possibilità offerte dalla disciplina dell’Enoturismo, introdotto dalla legge 205/2017, anche ai prodotti olivicoli. La legge 205/2017 ha definito, mediante i commi da 502 a 505 dell’Art. 1, la disciplina dell’attività di Enoturismo, ovvero un sistema di norme che vanno a regolamentare l’attività correlata al settore vinicolo”.

“Con il termine Enoturismo, si legge nella norma, si intendono: tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione; le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite; la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti; le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito delle cantine. Tutte queste possibilità vengono estese anche per le attività di conoscenza dell’olio d’oliva con la definizione di Oleoturismo”.

“Dal punto di vista fiscale è assolutamente interessante rilevare come all’Oleoturismo si applicheranno le disposizioni fiscali di cui all’articolo 5 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, vale a dire il sistema di conteggio ai fini della tassazione tipicamente utilizzato dagli agriturismi. Tale regime, si ricorda, è fiscalmente vantaggioso in moltissimi casi, in quanto consente agli agriturismi l’accesso ad un sistema di calcolo delle imposte sui redditi e dell’IVA che si basa su un meccanismo forfettario” conclude CIA Savona.

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