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L’Alassio non regge l’urto con la capolista. Albenga sempre in scia risultati

Il Sestri Levante piazza il poker ai gialloneri e resta in vetta. Ingauni che superano l’ostacolo Campomorone. Pietra sempre più giù

Prosegue a vele spiegate la corsa alla Serie D del Sestri Levante che sull’onda della vittoria in coppa, ha travolto anche l’Alassio con un poker mantenendo quindi il primato in classifica. Subito protagonista il nuovo nome dei rossoblù Capo, che al 20° sblocca la gara con un’azione personale conclusa con un pallonetto che beffa Pastorino. Circa dieci minuti dopo i corsari allungano con Cirrincione che si fa trovare puntuale su un cross basso in area e insacca da ottima posizione. L’Alassio rischia ancora poco dopo su Parodi che ci prova da due passi, ma si trova di fronte un Pastorino pronto a mandare la palla sulla traversa e poi fuori. 

Nella ripresa l’Alassio cerca una timida reazione, ma sono i levantini a dominare e a chiuderla al 70° con Parodi che da punta vera arriva in corsa sul cross basso di Buffo e la piazza di piatto. Partita chiusa, che vive l’ultima emozione con l’incornata di Puricelli all’87° che su corner svetta su tutti e insacca.

Non molla la presa l’Albenga che si toglie di dosso il malumore dopo il ko di coppa, e si impone sul difficile campo del Campomorone. Vittoria che si concretizza negli ultimi minuti di un primo tempo in cui le squadre si erano affrontate a viso aperto. I biancoblù non riescono a trovare la rete con due occasioni clamorose di Galluccio e Scaccianoce che vengono sventate da Bambino. Al 37° Marquez fa esultare i bianconeri, ma il suo colpo di testa in tuffo è in fuorigioco e l’arbitro annulla. Poco male perché due minuti dopo Brondi calcia una punizione tagliata, Canciani non respinge bene e Molinari è nel posto giusto per siglare un gol alla Inzaghi. Il raddoppio arriva al 45° con Marquez che stavolta è in posizione giusta per insaccare una palla vagante in area.

Nel secondo tempo la gara si mette male per i genovesi che restano in dieci per il rosso a Lamonica, reo di avere reagito ad un fallo. Ciò nonostante Bambino deve fare ancora un grande intervento sul tiro di Gandolfo. Partita che comunque non è in discussione, specie quando a due minuti dalla fine arriva anche il secondo rosso al Campomorone, con Cappellano che va anticipatamente sotto la doccia.

Tiene il passo anche l’Imperia che si impone di misura su un Pietra che non riesce a muovere la classifica. Decisiva la zampata di Donaggio in apertura di gara che beffa Berruti e consente ai nerazzurri di restare in scia della capolista. Per il Pietra invece è il terzo ko consecutivo ed ora la classifica fa paura anche perchè è arrivato il colpo del Molassana nel derby con il Baiardo. Dopo una gara giocata ad attendere e ripartire, rossoazzurri colpiscono all’86° con Giacopetti. Sarà il gol partita con un finale nervoso e un espulso per parte.

Ci si giocava tanto fra Busalla e Rivasamba in quella che sembra una corsa più che altro per i piazzamenti d’onore. Primo tempo in cui il Busalla si fa preferire con due legni colpiti. Il primo da Rossi con una spettacolare rovesciata. Poco dopo Moretti invece manda il suo tiro sul palo. A metterla dentro è però la squadra arancionera con Biancato che alla prima presenza viene servito in verticale, salta Firpo e deposita in rete. I busallesi stringono d’assedio l’area ospite, ma in parte per mancanza di precisione, in parte per un ottimo Raffo, i tentativi locali sfumano e il Rivasamba trova una vittoria molto importante in trasferta. 

Nessun vincitore fra Cairese e Ospedaletti in una gara fatta dai gialloblù. Al 10° errore grave di Di Martini dal dischetto. Tiro che si alza sopra la traversa facendo disperare i tifosi locali. La partita si sblocca al 57° quando Facello risolve una mischia e porta in vantaggio i padroni di casa. Un vantaggio effimero, però perché dieci minuti dopo il giovane Latella insacca il pareggio. La Cairese spinge, ci prova, ma non riesce più a scalfire una rocciosa difesa ospite. 

Prosegue la crisi di risultati della Genova Calcio invece che viene sconfitta inaspettatamente da un Athletic Liberi che fa un balzo importante in chiave salvezza. I biancorossi passano in vantaggio al quarto d’ora con Massara, ma cinque minuti dopo gli ospiti restano in dieci per il rosso diretto a Volpe per una brutta entrata su Oliva che non riuscirà poi a continuare la gara. Nel secondo tempo l’uomo in più si fa sentire per l’Athletic che al 55° pareggia con Di Pietro che dieci minuti dopo trova anche il raddoppio decisivo e i nerogialloverdi muovono sensibilmente la propria classifica.

Infine pari fra Rapallo e Finale in una gara piatta nel primo tempo, mentre nella seconda parte sono due lampi a regalare le emozioni principali. Al 50° Kambo viene messo giù in area, rigore che Ymeri si incarica di battere e trasformare. La gioia bianconera dura poco, però perché al 54° Szerdi infila Adornato e pareggia. Non succede più nulla sostanzialmente e le squadre si accontentano di pareggiare anche se il Finale cerca con più insistenza un episodio favorevole, ma inutilmente.

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