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I Magazine di IVG.it - L'Angolo dei Curiosi

Giochi di carta

"L'Angolo dei Curiosi" è la rubrica per chi è desideroso di vedere, ascoltare, conoscere: ogni giovedì con Giulia Grenno

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Cari curiosi,
Fino da piccola, ho sempre avuto una pessima creatività manuale: qualsiasi cosa in cui mi cimentassi – a partire dal disegno – dava dei risultati a dir poco orribili.
E, così, mi sono arresa subito: ho accantonato il mio estro creativo invece di permettergli di trovare la sua strada. Ed è stato un errore.
Mi ricordo ancora la sera in cui chiesi ad uno dei miei più cari amici di insegnarmi a costruire una barchetta di carta e dal modo in cui ne sono rimasta affascinata.

Lo so che può risultare banale, ma io trovo che dietro ad un origami ci sia una meravigliosa poesia.
Aprite il vostro portafoglio e tirate fuori uno dei mille scontrini che trovate: con le pieghe giuste potranno trasformarsi in simpatiche e bellissime barchette di carta.
Lo trovo un messaggio meraviglioso di come sia possibile una metamorfosi, una seconda vita grazie alla giusta dose di immaginazione che si possiede.

Wikipedia ci racconta:
“Con il termine origami si intende l’arte di piegare la carta (折り紙 ori-gami, termine derivato dal giapponese, oru piegare e kami carta) e, sostantivato, l’oggetto che ne deriva. Esistono tradizioni della piegatura della carta anche in Cina (Zhe Zhi” 折纸), tra gli Arabi ed in occidente.
La tecnica moderna dell’origami usa pochi tipi di piegature combinate in un’infinita varietà di modi per creare modelli anche estremamente complessi. In genere, questi modelli cominciano da un foglio quadrato, le cui facce possono essere di colore differente e continua senza fare tagli alla carta, ma l’origami tradizionale era molto meno rigido e faceva frequente uso di tagli, oltre a partire da basi non necessariamente quadrate. Alla base dei principi che regolano l’origami, vi sono senz’altro i principi shintoisti del ciclo vitale e dell’accettazione della morte come parte di un tutto: la forma di carta, nella sua complessità e fragilità, è simbolo del tempio shintoista che viene ricostruito sempre uguale ogni vent’anni, e la sua bellezza non risiede nel foglio di carta. Alla morte del supporto, la forma viene ricreata e così rinasce, in un eterno ciclo vitale che il rispetto delle tradizioni mantiene vivo”

Bene, vi ho incuriositi?
Se la risposta è sì, ho l’appuntamento che potrà fare felici i più piccini.
Sabato 25 gennaio, a partire dalle 15, nella meravigliosa cornice del Museo del Vetro di Altare, verrà realizzato un laboratorio “Dall’origami al Design – Laboratorio creativo”, a corollario della mostra “Da Ettore Sottsass a Marco Zanini. Il vetro negli anni ‘80”
“I colori accesi e le forme rivoluzionarie delle opere esposte costituiranno lo spunto per la creazione di fantastici origami che riprodurranno elementi di arredo nello stile del Gruppo Memphis, collettivo di artisti e designer tra i più importanti al mondo” raccontano dal Museo altarese.
E continuano: “Un’occasione unica per riflettere sui concetti di “progetto” e “divenire”, divertendosi a dare forma a creazioni tridimensionali a partire da semplici fogli di carta colorata”.

Per tutte le informazioni, potete visitare la pagina Facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/560934074502205/

“L’Angolo dei Curiosi” è la rubrica di IVG a cura di Giulia Grenno per chi è desideroso di vedere, ascoltare, conoscere, ritrovarsi o dissentire. A Giulia piacciono il profumo dei libri, il rumore della puntina che tocca il vinile, il buio in sala quando sta per iniziare un film, l’odore delle cartolerie, il ticchettio della macchina da scrivere, i ritratti in bianco e nero, le prospettive diverse, fermarsi col naso all’insù.
Se ti piace almeno una di queste cose, prenditi una pausa insieme a noi
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