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Finale Ligure, “Le Persone al Centro”: “La fine dell’Unione dei Comuni non è la fine del finalese”

Finale Ligure. “L’anticipata fine dell’Unione dei Comuni del Finalese è stato il naturale epilogo di una delle tante scelte scarsamente ponderate dall’attuale amministrazione.La creazione di un nuovo ente ha solo determinato un’inutile moltiplicazione degli adempimenti amministrativi e contabili, senza ulteriori sviluppi e senza che i cittadini di entrambi i Comuni ottenessero vantaggi tangibili. Tuttavia la considerazione dell’intero Finalese come un’unica entità, non può che risultare fondamentale nella futura elaborazione di una proposta turistica che rappresenti al meglio l’unicità del nostro territorio”. Ad affermarlo, in una nota, è il gruppo consiliare di minoranza finalese “Le Persone al Centro”.

Spiegano dalla minoranza: “Il Comune di Finale, forte di un consistente apparato amministrativo e di una discreta solidità economica, potrebbe utilmente intavolare una produttiva collaborazione con i Comuni dell’entroterra, territorialmente da considerarsi come un’unica entità. In un astratto sviluppo verticale i Comuni del Finalese condividono storia, tradizioni, cultura ed un impareggiabile territorio, che solo convenzionalmente può essere suddiviso in autonomi ambiti amministrativi. La soppressione delle Comunità Montane ha del tutto eliminato una comune gestione dell’entroterra, nonostante il crescente  interesse verso gli sport outdoor, l’agroalimentare e più in generale la green economy, richiederebbe proprio oggi un’attenzione ineludibile. Individuando alcune funzioni e servizi, tra i quali in primis la gestione degli sport outdoor, potrebbe oggi facilmente immaginarsi un Consorzio di Comuni, una gestione associata ovvero un’altra forma di cooperazione tra gli enti coinvolti, che ponga le basi per una fruttuosa collaborazione (in solide mani pubbliche), senza pretese egemoni e con l’obiettivo di una mutua assistenza tra le Comunità coinvolte”.

“L’individuazione e l’autorizzazione degli itinerari riservati alla mountain bike, secondo il disposto dell’attuale legge regionale, potrebbe rappresentare il primo passo verso una gestione associata, cui potrebbero seguire progetti di cooperazione sui quali ricercare opportuni finanziamenti regionali – continuano gli esponenti di opposizione -. Per favorire un’efficace cooperazione e rafforzare un’indispensabile identità territoriale, il Comune di Finale, con un atto unilaterale, potrebbe iniziare con l’estendere ai Comuni coinvolti tutte le agevolazioni previste per i residenti, dalla mensa scolastica ai parcheggi, provvedendo solo successivamente alla costituzione di un’efficace forma di cooperazione”.

“In questo senso ci siamo già espressi in Consiglio comunale e su questa ipotesi, considerando il nostro entroterra fondamentale per ogni futura strategia turistica, fin d’ora ci rendiamo disponibili per la massima collaborazione possibile” concludono.

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