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Filcams Cgil: “Il turismo e il terziario savonese non possono resistere senza infrastrutture”

Il segretario Cristiano Ghiglia manifesta la sua preoccupazione

Savona. “Il turismo nel savonese “tiene”, a festività natalizie quasi concluse è confermato il trend degli ultimi periodi, qualche arrivo in più e un lieve calo delle giornate medie di presenza. E’ palese comunque che il rilancio economico della nostro territorio debba passare inevitabilmente da attività produttive e logistico portuali perché terziario e turismo da soli non “reggono”. Detto questo, crediamo sia utile ragionare in maniera più coordinata delle potenzialità turistiche inespresse della nostra provincia per riuscire a definire un piano di intervento coordinato, duraturo, efficace, che oggi non puo’ non avere come cardine principale la messa in sicurezza e la costruzione delle infrastrutture necessarie, nell’immediato e nel medio lungo termine”.

Così il segretario della Filcams Cgil savonese Cristiano Ghiglia, che lancia l’allarme sulla necessità di infrastrutture per il turismo e il settore terziario, che rischiano pesanti penalizzazioni in relazione alla difficile sitiuazione ligure.

“In questi giorni il tema è tornato nuovamente al centro delle discussioni, alle criticità classiche come le code e a quelle di lungo periodo come il crollo del ponte Morandi, si sono aggiunte nell’ultimo mese quelle causate dal meteo, frane e mareggiate. Il tutto, con gli innumerevoli cantieri autostradali e le difficoltà di spostamento via treno, rischia seriamente di creare un irrecuperabile danno di immagine che pagheremo nel futuro e non possiamo permettercelo” aggiunge.

“La politica deve superare le divisioni e porsi obiettivi di rilancio concreti, non è utile limitarsi sempre e costantemente a prendere atto della situazione, stupirsi, senza poi porsi il problema di come costruire una prospettiva”.

“Anche per il comparto del turismo locale non possono più essere rinviabili la progettazione di infrastrutture logistiche adeguate. Raddoppio ferroviario, Albenga Carcare Predosa, collegamenti mirati con gli scali aeroportuali di Nizza e Genova sono solo alcuni degli interventi infrastrutturali imprescindibili se vogliamo seriamente intercettare i flussi turistici stranieri anche nei mesi non estivi”.

“Perché se non si fa questo, rischia di essere vana la proposta di un’offerta turistica più ampia, destagionalizzata, non solo balneare, condizione comunque necessaria per fare realmente un salto di qualità e creare le condizioni affinchè i rapporti di lavoro siano maggiori, più stabili e duraturi”.

“Servono più cose da fare, investimenti e risorse, la tassa di soggiorno può e deve essere utilizzata senza pregiudizio”.

“Il riconoscimento di comunità europea dello sport 2020 con il brand Italian Riviera, ad esempio, deve diventare una imprescindibile opportunità sul quale costruire il turismo destagionalizzato anche per gli anni a venire”.

“La Filcams Cgil di Savona è a disposizione, associazioni ed enti locali devono crederci” conclude l’esponente sindacale.

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