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Danni maltempo, il presidente della Provincia scrive al premier Conte: “Subito fondi e piano infrastrutture” fotogallery

"Necessitiamo assolutamente di un piano chiaro, semplice, con dei tempi 'veri'. E servono poteri straordinari"

Savona. Una lettera indirizzata al primo ministro Giuseppe Conte, e per conoscenza al prefetto di Savona Antonio Cananà, al presidente dell’Upi Michele De Pascale e a quello dell’Anci Antonio De Caro. E’ lo strumento scelto dal presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, per comunicare al Governo la difficilissima situazione in cui si trova il nostro territorio dal punto di vista delle infrastrutture (sia viarie che ferroviarie) e delle telecomunicazioni dopo i ripetuti disastri meteo del 23/24 novembre e del 20 dicembre.

La lettera è stata letta da Olivieri davanti al governatore ligure Giovanni Toti in apertura del vertice iniziato alle 13.20 in Provincia con sindaci, sindacati e associazioni di categoria per fare il punto sulle criticità legate appunto al maltempo. Si tratta della seconda missiva di Olivieri a Conte: la prima era stata consegnata lo scorso 6 dicembre 2019 al ministro Teresa Bellanova.

“Gentile Signor Presidente – scrive Olivieri a Conte – Le scrivo con istituzionale e personale rilievo e preoccupazione, anche a nome dei Sindaci dei Comuni della Provincia, degli altri Enti ed Associazioni di Categoria Tutti, con me sottoscrittori della presente, ad evidenziarLe la situazione che interessa ed attanaglia il Nostro Territorio. Un Territorio, senza volermi ripetere, ma per come necessario ed evidente, purtroppo martoriato dall’ennesima ondata di forte maltempo, che questa volta ha colpito in maniera particolare il reticolo stradale di tutto il comprensorio, autostradale, statale, provinciale, comunale, vicinale, interpoderale, nonché quello ferroviario”.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Un primo punto che ‘ad una voce’ il Territorio e gli Enti Tutti Vi evidenziano è sicuramente quello della certezza, della copertura integrale delle somme urgenze disposte senza indugio da Tutti Noi Amministratori con il prezioso e indispensabile supporto dei Nostri Uffici: muovendo dagli oltre 40 milioni del solo Ente Provincia, agli oltre 3 milioni del Comune Capoluogo, a diverse centinaia di migliaia, e in alcuni casi oltre un milione, anche da parte di Comuni c.d. Piccoli (e anche qui Signor Ministro mi permetta di evidenziare che il solo criterio del numero degli abitanti per “definire un Ente” tante volte può trarre in inganno, a discapito di estensione territoriale, chilometri di strade comunali, estensione dei sottoservizi, numero di agglomerati urbani separati, ecc ecc), il dato supera i 60 milioni, ripeto, per il solo comprensorio provinciale savonese.

Parliamo Signor Presidente di interventi indispensabili per ridare collegamenti essenziali, evitare che cedimenti diventassero definitivi, in sostanza aventi il semplice fondamentale intento di ridare una “precaria vivibilità” alle Nostre Comunità e “possibilità” di continuare a lavorare alle Nostre Aziende.

Cogliamo con vivo piacere le notizie diffusesi in queste ore circa l’imminente, probabilmente proprio nella giornata odierna, Delibera del Consiglio dei Ministri in argomento: attendiamo con assoluta attenzione la conferma ufficiale della stessa e la formalizzazione di tutti gli atti e adempimenti che necessitano per dare seguito a Nostra volta alle procedure amministrative e contabili, per provvedere a quanto dovuto anche nei rapporti con le Imprese e i Soggetti Tutti coinvolti negli interventi emergenziali.

Un secondo punto è quello del post emergenza, ma anche questo non nel domani, ma assolutamente nell’oggi: il Nostro Comprensorio Provinciale necessita senza indugio di un “Piano straordinario per le infrastrutture viarie, ferroviarie e delle telecomunicazioni”.
Su questo, come già condiviso tra tutte le Istituzioni e le Categorie nell’incontro tenutosi in CCIAA il 3 dicembre scorso e formalizzato con la precedente mia già richiamata del 6 dicembre successivo, Le rinnoviamo convintamente Signor Presidente la richiesta di apertura senza indugio di un Tavolo Tecnico dedicato al Nostro Comprensorio Provinciale, che coinvolga, partendo dalla rappresentanza dei Comuni, la Provincia, la Regione, l’Autorità di Sistema Portuale, i Rappresentanti delle Categorie Produttive, i Sindacati, sotto la Presidenza del Governo.

Necessitiamo assolutamente di un piano chiaro, semplice, con dei tempi, mi permetta ancora, prima che certi, “veri”, con degli obiettivi concreti, condivisi, o meglio ancora, definiti dal Territorio: non sto qui ad elencarli, perché complessivamente li conosciamo, ma desidererei in piena fiducia istituzionale, poterli invece elencare molto presto proprio perché definiti e “approvati” in detto Tavolo.

Serve un Provvedimento specifico, che oltre a stanziare risorse, preveda la disponibilità e concessione di poteri specifici e straordinari ai Soggetti destinati all’attuazione dello stesso, per rispondere in maniera efficacia e coerente alle richieste del Territorio e della Sua Comunità.

In estrema sintesi:
– arterie autostradali e stradali tutte insufficienti a smaltire il traffico veicolare privato ed industriale, al collasso ogni qualvolta un cantiere (sull’A10 nel solo tratto savonese verso Genova da ultimo fino a 10) o un incidente riducano la transitabilità o impongano uno scambio di carreggiata.
– sistema ferroviario da tempo inadeguato, sia nella direttrice littoranea che in quella di collegamento con l’area Padana, carente per la mancata attuazione dei relativi raddoppi, strategicamente fondamentali
– piano operativo e sostenibile per il ripristino del servizio pubblico rappresentato dall’impianto funiviario di trasporto delle rinfuse dal Porto di Savona alla Valbormida, che assicuri in tempi rapidi il recupero della piena funzionalità dell’infrastruttura, con il coinvolgimento degli Enti Locali, delle Associazioni Datoriali e Sindacali e Autorità di Sistema Portuale.

Mi permetto ancora di ricordare a tale proposito l’Accordo per l’Area di Crisi Complessa del Savonese: il Ministero delle Infrastrutture, ovverosia il Governo, in detto patto aveva, dovrebbe avere e ha un ruolo ben preciso, proprio in argomento infrastrutture, che purtroppo per tutti Noi, al momento, seppur a distanza di tempo ed a fronte di quella delle altre procedure, non ha avuto ancora attuazione utile.

Serve che questo Tavolo venga convocato e aperto molto presto: Signor Presidente, diamo tutti insieme una risposta vera, concreta, positiva alla Nostra Gente, abbiamo una grande possibilità!

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