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Ciangherotti (FI) sul reddito di cittadinanza: “D’accordo con Berlusconi, bisogna incentivare chi assume i giovani”

In provincia 9 mila disoccupati e 2000 percettori del reddito di cittadinanza ancora senza lavoro

Savona. “A fine 2018, in provincia di Savona, si contavano ben 9 mila disoccupati. In proporzione qualche cosa in più rispetto ai dati del Nord Italia. Inoltre, a fine 2019, sono stati censiti quasi 2000 percettori di un reddito di cittadinanza, pari al massimo ad un contributo di 780 euro mensili, anche se per ora nessuno di loro ha trovato un impiego. Come amministratore ed esponente di Forza Italia, non posso che essere preoccupato per questi numeri, e faccio mio quanto espresso dal Presidente Silvio Berlusconi su questo problema: ‘300mila giovani hanno lasciato l’Italia per cercare un lavoro adatto alle loro aspirazioni. 2 milioni di ragazze e ragazzi non studiano e non lavorano. Questo governo, invece di credere nel loro futuro e di offrire prospettive concrete, propone come unica soluzione il reddito di cittadinanza. Noi proponiamo la detassazione per le aziende che assumono giovani: 3 anni per i contratti di praticantato e 3 anni per i contratti di primo impiego'”.

Così il consigliere comunale e provinciale di Forza Italia Eraldo Ciangherotti, che sembra bocciare con i numeri il reddito di cittadinanza.

Una ricetta, quella del leader di FI Silvio Berlusconi, che l’esponente forzista sposa in toto: “Si tratta di una ricetta che sposo, sia come politico che come imprenditore della Sanità. Sono convinto che le politiche per il Lavoro siano alla base di un rilancio economico dell’Italia, ma della nostra Provincia soprattutto. Bisogna, però, siano politiche serie, realizzabili, per dare lavoro vero, sano, e non assistito, magari sotto forma di assunzioni clientelari da parte di partecipate, vecchie e nuove, come il centrosinistra si sta apprestando a creare per pagare cambiali elettorali”.

“Spero che il mio partito concordi con questa posizione e metta da parte le divisioni che portano solo alla frantumazione di Forza Italia, dando vantaggi non solo agli alleati di centrodestra, ma addirittura della sinistra. Sui temi del Lavoro, della Sicurezza, del Garantismo, Forza Italia deve parlare con una sola voce” conclude.

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