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Ciangherotti: “Albenga città sicura? Non scherziamo. Ben venga anche il taser sotto le Torri”

"Il consiglio dei ministri ha dato il via libera: l'arma elettrica entra nelle dotazioni di tutte le forze di polizia, presto anche ad Albenga"

“Albenga città sicura? Non scherziamo, per favore. Sono, però soddisfatto che il consiglio dei ministri abbia appena ieri dato il via libera definitivo all’introduzione del taser in uso alle forze di polizia, adesso ad Albenga si potrà finalmente utilizzare l’elettricità non solo per i giochi di luce nel quadrilatero del potere, ma soprattutto per dare maggiore sicurezza alla città e alle sue forze dell’ordine”. A dichiararlo Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e consigliere provinciale.

“Perché bisogna intendersi, ad Albenga, sul concetto di sicurezza, e forse è questo il problema tra la maggioranza di centrosinistra arroccata a palazzo civico e noi, che la città la viviamo ogni giorno, che ascoltiamo i cittadini, non perchè siamo più bravi, ma semplicemente perchè camminiamo, ci fermiamo ad ascoltare, siamo capaci di vedere e leggere le cronache dei giornali. E allora posso dire, senza tema di smentita, che la sicurezza è altra cosa. Vero, alcune piazze del centro storico, grazie all’iniziativa di imprenditori coraggiosi e illuminati, sono diventate centro della movida, non solo albenganese, ma addirittura rivierasca. Il centro storico, però, è ampio, e nelle zone dove non si sono accesi i fari dei locali, si assiste ogni sera allo spaccio di droghe, una ‘attrazione’ che porta ad Albenga tossicodipendenti da ogni città della Riviera”.

“Lo stesso dicasi per piazza del Popolo, del Lungo Centa, delle frazioni dove i controlli sono più rarefatti. E che dire dei raid vandalici, l’ultimo a Vadino, dove sono state tagliate gomme alle auto in sosta? Si tratta di vandali albenganesi? Probabile, ma io non faccio del clima di insicurezza un problema razziale, non mi interessa se a spacciare sono maghrebini o italiani, se i clienti sono di Alassio o di Albenga. C’è lo spaccio, punto. La giunta di centrosinistra, che continua a dire ‘tutto va ben, madama la marchesa’, ha accettato di ‘assumere’ un cane antidroga, quello che era arrivato sembra non andasse bene, aspettiamo il prossimo”.

“Di certo, ben venga adesso il taser. Dopo l’aver accettato di prendere il cane antidroga, da me proposto anni fa, significa aver accettato che Albenga non è una città sicura, o perlomeno non abbastanza. Quando si dice che i fatti smentiscono le parole”, conclude Ciangherotti.

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