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Campionati europei, Italia-Georgia 18-6: azzurri ai quarti di finale

Matteo Aicardi: "Adesso inizia il bello, lo spirito del Settebello è quello di arrivare sempre in fondo"

Savona. Tre su tre. I campioni del mondo, dopo aver sconfitto Grecia e Francia, rifilando ad entrambe dieci gol, concedono il tris; battono 18-6 la Georgia, squadra che parla anche un po’ italiano, vincono il girone D a punteggio pieno e accedono direttamente ai quarti di finale dei campionati europei Budapest 2020.

Un giorno in più guadagnato da dedicare agli allenamenti per poi tornare a giocare mercoledì 22 gennaio alle 16 con la vincente dell’ottavo di finale in programma lunedì 20 gennaio alle ore 14,30, presumibilmente Montenegro-Turchia.

Per l’Italia, che ha dovuto rinunciare in extremis a Dolce fermato da disturbi gastrointestinali accusati nella mattinata, a segno nove giocatori di movimento con triplette di Bodegas, Renzuto Iodice e di Luongo; ancora granitica la difesa che stoppa sette azioni in inferiorità numerica su otto.

La partita. Ritmi non alti con Del Lungo che ipnotizza Baraldi da distanza ravvicinata. Nel giro di trenta secondi Echenique (contrattacco) e Magrakvelidze (sei metri) fissano l’1-1 dopo tre minuti di gioco. Il Settebello passa e accelera: prima con Di Fulvio (perimetro) e in seguito con Luongo (controfuga) e Renzuto Iodice (dal centro) per il 4-1 che chiude la frazione d’apertura.

Il botta e risposta tra Luongo (superiorità numerica) e il centroboa georgiano Bitadze vale il 5-2 in avvio di secondo parziale. Azzurri imprecisi in avanti e Georgia sul meno 2 con la precisa conclusione di Magrakvelidze da posizione due (5-3). Il Settebello si scuote e aumenta i giri: Bodegas (extraplayer) ed Echenique (coast to coast) fissano il 7-3 a metà gara.

Si riparte con il tap-in di Jakhaia, ingenua in questa circostanza la difesa dell’Italia, e la bordata di Figlioli, in extraplayer, che mantiene immutata la distanza (8-4). In seguito Bodegas, bravo a spingere in rete una corta respinta di Razmadze, replica a Rurua (uomo in più) per il 9-5. Settebello che vola sul più 6 con la sassata dal perimetro di Fondelli e la controfuga iniziata e conclusa da Renzuto Iodice. In seguito il botta e risposta tra Tsrepulia (da posizione quattro) e Renzuto Iodice, pronto dai due metri sull’imbeccata di Di Fulvio, valgono il 12-6 dopo tre tempi.

Match di fatto chiuso e Georgia che cala fisicamente. Gli azzurri dilagano con Figlioli (ripartenza) e Aicardi (schiacciata) che fissano il 14-6. Campagna butta nella mischia anche Nicosia per Del Lungo. Il più 9, dopo un veloce giro palla in superiorità numerica, è di Velotto. Nicosia dice no a Jelaca. Aicardi strappa applausi con una sciarpata d’autore che porta il punteggio sul 16-6. Nell’ultimo minuto di gioco vanno a segno Bodegas (tripletta) e Luongo (rigore e tripletta anche per lui) per il 18-6 conclusivo.

Le parole del commissario tecnico Alessandro Campagna: “La vittoria è stata abbastanza netta. Ci siamo sciolti con il passare dei minuti. Buona è stata la prestazione nel terzo e quarto tempo; nel primo e secondo, invece, c’è stata qualche sbavatura perché eravamo un po’ contratti. Dobbiamo trovare un po’ di equilibrio tra un gioco di movimento e un controllo di quello difensivo: ci sono ampi margini di miglioramento. Dobbiamo crescere perché adesso arriveranno partite importanti contro avversari di alto livello”.

Le parole di Marco Del Lungo, calottina numero 1: “Fondamentale era vincere contro la Georgia e strappare l’accesso diretto ai quarti di finale. Siamo entrati in acqua con l’atteggiamento giusto. Adesso abbiamo a disposizione tre giorni per esaminare e correggere i nostri errori, cercando di limare tutti i dettagli. Adesso arriveranno le partite da dentro o fuori, bisognerà essere perfetti.

Le parole di Matteo Aicardi, calottina numero 11: “Abbiamo giocato abbastanza bene e col passare dei minuti abbiamo dominato. Siamo partiti determinati fin dalla prima gara. Sapevamo che vincere con la Grecia ci avrebbe dato la quasi certezza di vincere il girone, però anche la Francia ci ha dato un po’ di filo da torcere. Adesso inizia il bello ed è il momento di tirare fuori la massima concentrazione e il carattere che da sempre ci contraddistingue. Lo spirito del Settebello è quello di arrivare sempre in fondo”.

Il tabellino:
Italia – Georgia 18-6
(Parziali: 4-1, 3-2, 5-3, 6-0)
Italia: Del Lungo, Di Fulvio 1, Luongo 3, Figlioli 2, Fondelli 1, Velotto 1, Renzuto Iodice 3, Echenique 2, Figari, Bodegas 3, Aicardi 2, Nicosia. All. Campagna.
Georgia: Shubladze, Kavtaradze, Tsrepulia 1, Imnaishvili, Bitadze 1, Jelaca, Jakhaia 1, Bagaturia, Rurua 1, Magrakvelidze 2, Baraldi, Vapenski, Razmadze. All. Chomakhidze.
Arbitri: Horvath (Svk) e Tiozzo (Cro).
Note. Superiorità numeriche: Italia 7 su 11 più 1 rigore realizzato, Georgia 1 su 8. Uscito per limite di falli Tsrepulia nel quarto tempo.

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