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Appalto rifiuti a Pietra, l’ex sindaco Valeriani replica a De Vincenzi: “La costituzione in parte civile decisione di tutta l’amministrazione”

"Non abbiamo mai nutrito dubbi circa la posizione o il lavoro dei dipendenti comunali, la loro assoluzione mi fa piacere"

Pietra Ligure. Non si è fatta attendere la replica dell’ex sindaco di Pietra Ligure, Dario Valeriani, alle dichiarazioni dell’attuale primo cittadino pietrese, Luigi De Vincenzi, in merito alla sentenza con cui la Seconda Sezione Penale della Corte d’Appello di Genova ha assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, Vincenzo Trevisano, Fabio Basso e Andrea Nencioni, i dipendenti del Comune di Pietra Ligure condannati in primo grado nell’inchiesta “Trash”, relativa a presunte irregolarità nell’assegnazione di un appalto per la gestione dei rifiuti a Pietra Ligure.

De Vincenzi si è detto “rammaricato del fatto che gli interessati, che con il loro operato hanno fatto risparmiare alla cittadinanza circa 200 mila euro all’anno per sei anni, non siano stati sostenuti e difesi da chi aveva operato a stretto contatto con i dipendenti comunali indagati e che, quindi, non poteva nutrire dubbi sulla loro correttezza. Si è preferito, invece, provvedere (senza alcuna espressa ragione) alla costituzione di parte civile, richiedendo, in sede processuale, pene maggiori rispetto a quelle richieste dal pubblico ministero”.

Il riferimento è all’ex sindaco Valeriani, il quale ora ci tiene a “fare chiarezza” affermando con decisione di non aver deciso da solo di far costituire il Comune di Pietra Ligure quale parte civile nel processo: “Si è trattato di una decisione che tutti i membri della mia amministrazione (della quale facevano parte alcuni membri di quella attuale, tra l’altro) hanno preso di comune accordo. Era un atto dovuto, frutto non di una decisione mia personale ma dell’intera squadra. Di fronte a capi d’accusa di quel genere, la scelta era inevitabile. Abbiamo deciso di rivolgerci ad un giovane e bravo avvocato di Pietra Ligure quale è Paola Devincenzi (che tra l’altro è cugina dell’attuale sindaco) per dimostrare che l’amministrazione ha sempre operato con la massima trasparenza e per non aggravare la posizione dei dipendenti comunali finiti a processo”.

Valeriani aggiunge: “Non abbiamo mai nutrito dubbi circa la posizione o il lavoro dei dipendenti comunali. Ho precisato la mia posizione già ai tempi della prima condanna. Oggi la loro assoluzione mi fa molto piacere a livello personale, perché ho sempre avuto per loro la massima stima, e come amministratore. Per la nostra amministrazione la sentenza di primo grado era stata un vero e proprio macigno. Non potevamo agire diversamente. Le presunte polemiche con Luigi De Vincenzi dopo la sentenza di primo grado? Non ci sono mai state”.

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