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Accoltella il fratello gemello davanti alla madre: ecco il racconto del tentato omicidio di Andora

Alla base, continue liti familiari. L’accoltellatore, persuaso al cellulare, si è consegnato dopo una breve fuga

Andora. Liti. Continue e violente liti tra le mura domestiche, spesso per futili motivi. Sarebbe questo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il motivo che avrebbe spinto un ragazzo ad accoltellare il fratello gemello, appena 18enne, nella serata di ieri, ad Andora.

La solita discussione, con toni accesi e violenti e parole infuocate, questa volta è degenerata. A quel punto, il giovane ha preso il coltello in mano e ha aggredito il fratello per “punire” l’insulto e la provocazione ricevuta.

Il tutto è avvenuto sotto gli occhi inermi della madre, che ha assistito all’intera scena, che si è consumata in cucina. Il giovane, accecato dall’odio, ha sferrato tre fendenti nei confronti del gemello che non ha fatto in tempo a difendersi, cadendo a terra in una pozza di sangue.

Giovane accoltellato ad Andora

Subito dopo, il responsabile si è dileguato per far perdere le proprie tracce, buttando il coltello in un bidone dell’immondizie che si trovava fuori dall’abitazione. La mamma, atterrita e scioccata per la tragica scena alla quale ha dovuto assistere, ha chiamato il 112, il cui operatore, oltre a mandare nell’immediatezza la pattuglia della radiomobile di Alassio a cercare il fuggiasco, si è fatto spiegare sommariamente cosa fosse successo.

E’ stato lo stesso operatore della centrale operativa, con il suo bagaglio di esperienza, a chiamare sul cellulare il gemello fuggito per nascondersi. Dopo un’estenuante telefonata, è riuscito ad indurlo alla ragione, convincendolo a consegnarsi ai carabinieri della radiomobile.

Il coltello, dopo le indicazioni ricevute dall’operatore, è stato ritrovato occultato in un bidone, sequestrato successivamente.

Giovane accoltellato ad Andora

Il giovane, quindi, è stato stato tratto in arresto per tentato omicidio ed associato in carcere a disposizione del magistrato. Sul posto, nell’immediatezza dei fatti, anche il comandante della stazione dei Carabinieri di Andora, luogotenente Giorgio Santopoli. Il personale del nucleo operativo della Compagnia di Alassio, coinvolto in tutte le fasi operative, ha proceduto ai rilievi di competenza riguardo il repertamento del sangue e dei vestiti.

Le indagini continuano, da parte del nucleo operativo e radiomobile, allo scopo di rilevare ed approfondire altri aspetti di rilievo di questa brutta storia familiare, che ha sfiorato la tragedia.

Il gemello ferito è stato trasportato dal 118 a Pietra Ligure, all’ospedale Santa Corona e, nonostante le gravi condizioni in cui si trova, attualmente non versa in pericolo di vita.

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